Giovanni Anselmo

pagine: 264
formato: 21 x 28 cm
data di pubblicazione: aprile 2007
immagini: 150 col. e 60 b/n
confezione: brossura
due edizioni: Italiano e Francese
ed. fr.: isbn 9788877572103
ed. it: isbn 9788877572158



€60,00

Il volume, che documenta la mostra curata da Gianfranco Maraniello e Andrea Viliani, (con la quale è stata annunciata la chiusura degli spazi della Galleria d’Arte Moderna di Bologna e il suo trasferimento nella nuova sede all’ex Forno del Pane), propone un percorso attraverso le opere di uno degli artisti più radicali del gruppo dell’Arte Povera. La mostra, concepita secondo un progetto unitario e come un’opera totale, orientata “fisicamente” verso il museo nascente, ha rappresentato un’anticipazione di quella che sarà la collezione permanente del nuovo museo bolognese MAMbo. Con la sua ampia documentazione iconografica, il volume ripercorre i momenti fondamentali del cammino artistico di Giovanni Anselmo, partendo dalla documentazione fotografica della mostra che comprende una selezione fra le più importanti opere dell’artista create negli anni Sessanta e Settanta insieme alle opere degli anni Ottanta e Novanta appositamente riallestite per creare un ambiente unitario all’interno della Galleria. Prosegue poi con un approfondimento sui quarant’anni di attività dell’artista (1965-2005), dalle ultime opere realizzate per la mostra all’Ikon Gallery di Birmingham nel 2005 ai lavori storici suddivisi per cicli tematici che caratterizzano la ricerca di Anselmo.

“L’arte di Anselmo è un esercizio che asseconda dinamiche celesti e piccoli incantesimi della natura da sempre disponibili alla nostra esperienza. L’ago magnetico della bussola, da strumento preliminare di indagine, trova una propria collocazione al centro dello spazio espositivo e diviene il principio regolatore di una disseminazione di lavori che, tutti insieme, realizzano un dispositivo perturbante il territorio convenzionale di un museo. La sottile curvatura di una lastra di perspex rende ‘presente il vuoto’; uno specchio, adagiato su una parete e la cui parte riflettente è a essa rivolta, afferma la propria concretezza materiale e lascia dimenticare le immagini virtuali e i fantasmi che solitamente ne animano la superficie; le pietre, con il loro colore naturale, si sollevano con un cappio sulla tela e lasciano accadere sullo spazio di figurazione del quadro il proprio peso e la propria specifica qualità pittorica. […] Le opere di Anselmo non sono solo produzioni d’artista, ma sintesi temporali autonome, compresenza e attualità del passato e del futuro svincolati dall’autorialità del proprio creatore.” (Gianfranco Maraniello)

Completano la monografia i testi critici di Rosalind Krauss e Gianfranco Maraniello, oltre a una conversazione con l’artista condotta da Andrea Viliani e alla testimonianza/omaggio a Giovanni Anselmo scritta da Tacita Dean. Il volume si chiude con un esaustivo apparato biobibliografico curato da Maddalena Disch.

Sfoglia alcune pagine