Botto & Bruno. Waiting for the early bus

testi di Simona Brunetti, Marco Lodoli e Ludovico Pratesi
pagine: 64
formato: 14,5 x 21 cm
data di pubblicazione: febbraio 2007
illustrazioni: 20 col. e b/n
confezione: brossura
lingua: italiano/inglese
isbn 9788877572202



€12,00

Il quaderno è il primo di una serie che accompagna la realizzazione del progetto ART IN THE CITY, promosso dall’Associazione dei Commercianti del Centro Commerciale di Cinecittàdue a Roma.

Il progetto ART IN THE CITY si propone di analizzare il rapporto tra gli artisti italiani delle ultime generazioni e il contesto urbano, attraverso la realizzazione di progetti concepiti espressamente per il quartiere di Cinecittà, connotato dalla presenza della città del cinema e dal centro commerciale Cinecittàdue di Roma, l’unico in Italia che possiede al suo interno uno spazio espositivo espressamente dedicato all’arte contemporanea. A ognuno degli artisti invitati viene richiesto di interpretare il genius loci del quartiere di Cinecittà, attraverso un intervento site-specific realizzato per l’occasione.

Botto & Bruno hanno lavorato sul rapporto tra lo spazio espositivo e il contesto urbano che lo circonda. La loro installazione capovolge il rapporto tra interno ed esterno, trasformando lo spazio in una sorta di osservatorio aperto sulla periferia e sulle sue contraddizioni, vissuta dai giovani come un territorio alternativo, vitale e alienante allo stesso tempo.

L’installazione, che prevede la ricostruzione nello spazio Cinecittàdue Arte Contemporanea di un frammento di spazio urbano, parte dall’ultimo video dei due artisti, intitolato Waiting for the early bus dove una madre e una figlia piccola attendono il primo bus suburbano del mattino. Tutto il video in bianco e nero è incentrato sui tempi di attesa di questo bus che pare non arrivare mai. Il video è proiettato in una casa ricostruita all’interno della galleria le cui pareti esterne sono coperte da immagini che simulano vere facciate di architetture. All’interno di questa casa è stata installata una vera palina di bus suburbano, consumata dal tempo, fissata con un basamento che finge uno scalino del marciapiede. L’idea è quella di modificare lo spazio della galleria togliendo la curvatura e costruendo delle pareti. Alcune di queste pareti sono ricoperte dalle immagini e altre no in modo da creare un percorso di attraversamento fatto di vuoti e pieni creati sia dalla struttura che dall’immagine.

Il libro raccoglie la documentazione fotografica del progetto site-specific e ne illustra alcune fasi di allestimento. I testi sono di Marco Lodoli e Ludovico Pratesi, l’intervista agli artisti è curata da Simona Brunetti.

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