Kara Walker. A negress of noteworthy talent

testi di Olga Gambari, Luca Morena, Richard Flood, Rebecca Walker, Rebecca Harris-Perry, Jennifer Richeson, Roy Sorensen
pagine: 207
formato: 14,5 x 21 cm
data di pubblicazione: settembre 2011
immagini: 83
confezione: cartonato
lingua: italiano/inglese
isbn 9788877572516



€30,00

Il volume raccoglie la documentazione della mostra personale che la Fondazione Merz ha dedicato a Kara Walker e a cura di Olga Gambari, dal 25 marzo al 3 luglio 2011. Erano parte integrante del progetto di esposizione una rassegna di film - ambito espressivo cui l’artista è fortemente legata – un convegno internazionale sulla dimensione politica e psicologica degli stereotipi razziali e un workshop con gli studenti dell’Accademia Albertina e della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Torino. Inoltre la partecipazione della giornalista e scrittrice Rebecca Walker ha arricchito il dibattito sui concetti di razza, classe, cultura e genere. Kara Walker, confrontandosi con lo spazio post industriale della Fondazione, ha presentato cut papers in libere evoluzioni sulle pareti, una video- installazione, disegni, collage e tempere.

Il progetto che coinvolge l’artista e che il libro restituisce con un vasto apparato fotografico e di testi, è incentrato sulla memoria mitica che prende forma nel suo lavoro, una memoria in costante metamorfosi in cui la dimensione biografica si colloca in connessione con l’esperienza collettiva. Una vicenda storica come quella della nascita della comunità afroamericana negli Stati Uniti, legata a secoli di schiavitù e alla successiva difficile integrazione razziale diventa materia dalla quale Kara Walker può attingere per i suoi racconti figurativi, giocati sull’ombra, sulla sagoma. Le sue silhouette nere si muovono in una terra visionaria e metaforica, tra giorno/notte e luce/buio. Storie ferocemente realistiche, allegorie dallo humor nero rappresentate in installazioni, video, scenografie, marionette, ombre cinetiche, wall drawing, collage su vari supporti, dal muro alla tela. Ma anche disegni, tempere, miniature e grandi dimensioni per racconti dinamici che aleggiano in una dimensione in cui il grottesco sfiora il dramma. Le storie di Kara Walker diventano mito, fiaba e pur avendo radici precise, assurgono a narrazioni universali.

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