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pubblicazioni
  • Per Barclay

    pagine: 127
    formato: 21 x 27 cm
    data di pubblicazione: febbraio 2000
    confezione: brossura
    lingua: italiano/inglese
    isbn 9788877571106



    €20,65

    Questo volume è il catalogo della mostra dell'artista Per Barclay tenutasi presso la Galleria Civica di Arte Contemporanea di Trento, dal 22 gennaio al 12 marzo 2000.

    Il volume è a cura di Vittoria Coen e contiene i testi di Vittoria Coen, Micheal Vincent Tarantino, Karin Hellandsjø e Lars O. Ericsson.

    Per Barclay (Oslo, 1955) è uno storico dell’arte e scultore norvegese che vive e lavora tra Torino e Oslo.
    In linea con i presupposti del concettuale riletti attraverso l’Arte povera, Barclay utilizza differenti supporti come la fotografia, l’installazione, la scultura oggetto e più tardi il suono per sviluppare la sua opera intorno ad un’unica esperienza, quella dello spazio. La sua arte si sviluppa su quattro fondamentali linee di lavoro che convivono nel tempo: interni, installazioni, opere inserite nella natura e infine corpi. Oltrepassando le abituali coordinate legate ai diversi media espressivi, l’artista ricerca il dialogo tra lo spazio architettonico e quello interiore umano, dove ogni elemento fluisce nell’opera in un equilibrio psicologico costantemente calibrato sul filo dell’inquietudine. Per Barclay come un direttore di scena lavora nello spazio reale e lo trasforma in un luogo fittizio, raccontandone un’altra storia. La stanza diventa scena, una scena a disposizione dell’artista/regista, che la usa per creare l’opera. Il riflesso e la duplicazione dell’immagine, l’ambiguità sapientemente conferita agli elementi liquidi (olio, acqua, sangue) sono componenti essenziali del suo lavoro.
  • Fabrizio Monetti
    Guido Quarzo

    Il costruttore di torri

    La favola dell'arte

    pagine: 64
    formato: 14 x 20 cm
    data di pubblicazione: marzo 2000
    confezione: cartonato
    lingua: italiano
    isbn 9788877570949



    €15,00

    Un costruttore di torri intraprende un lungo viaggio nella speranza di catturare nuove idee e costruire la più bella torre per il figlio del Re. Il viaggio diviene metafora di un’affannosa ricerca artistica e la città di Alberi, il Bar della Pietraia e una strada rocciosa percorsa insieme ad un venditore di automobili, i luoghi in cui catturare nuove forme, colori e profumi. Il tempo scorre inesorabile e la ricerca del costruttore di torri pare non dare i suoi frutti; né i luoghi visitati né le persone incontrate lungo il cammino gli suggeriscono un’idea brillante. Soltanto la pace di una notte di chiaro di luna gli offrirà la giusta ispirazione e gli salverà la vita.

    Guido Quarzo è nato a Torino nel 1948. Laureato in pedagogia presso l’Università degli Studi di Torino, ha insegnato per molti anni nella scuola elementare. Considerato fra i più interessanti scrittori per ragazzi, nel 1995 gli viene assegnato il premio Andersen Baia delle Favole quale miglior autore. Per hopefulmonster ha pubblicato Luì e l’arte di andare nel bosco e Storie di pietra e d’altro.

    Fabrizio Monetti ha recitato in diverse compagnie teatrali ed inoltre ha lavorato come attore in film quali Portami via e Benvenuti a San Salvario oltre che in sceneggiati radiofonici e televisivi RAI. Come pittore ha esposto in diverse personali e collettive fino al 1994.

  • Francesco Menzio. Autoritratto

    testo di Paolo Menzio, Rolando Bellini, Airis R. Masiero, Mauro Chessa
    pagine 140
    formato 21 x 28 cm
    data di pubblicazione dicembre 1999
    confezione brossura
    immagini 45
    lingua italiano
    isbn 98877571055



    €20,65

    Il catalogo documenta la mostra allestita per celebrare i cento anni dalla nascita di Francesco Menzio, presso l’Accademia Albertina delle Belle Arti di Torino dal 17 dicembre 1999 al 13 febbraio 2000.  La rassegna, a cura di Rolando Bellini, permette di attraversare l’intera vita e l’opera di uno dei maggiori protagonisti del gruppo dei “sei pittori di Torino” a partire dalla selezione, operata dai curatori in accordo con i figli dell’artista, di autoritratti dell’artista realizzati durante l’arco di tutta la propria vita. Il volume include, oltre ad una ricca documentazione iconografica, testi critici, una biografia critica e un focus sull’attività di Menzio quale docente in Accademia.

     

  • Giulio Paolini. Da oggi a ieri

    testi di Pier Giovanni Castagnoli, Daniel Soutif, Giulio Paolini, Maddalena Disch, Moreno Bucci, Daniela Lancioni
    pagine 160
    formato 21 x 28 cm
    data di pubblicazione maggio 1999
    confezione brossura
    immagini 112
    lingua italiano
    isbn 98877570989



    €36,15

    Protagonista di primo piano, nella scena artistica contemporanea, Giulio Paolini ha condotto dall’inizio degli anni Sessanta, una costante ed inesaurita ricerca sul complesso intreccio di relazioni che si producono, nell’ambito dell’esperienza visiva e della pratica pittorica, tra immagine e sguardo, tra autore e spettatore, tra passato e presente, tra tempo e spazio. La mostra che questo catalogo accompagna ripropone le figure e i territori immaginativi più assiduamente frequentati dall’artista, attraverso un quarantennio di lavoro. Il catalogo include, oltre a un ricco corredo di immagini, un testo critico di Pier Giovanni Castagnoli, uno scritto di Daniel Soutif, testi e progetti dell’artista oltre a un saggio di Maddalena Disch, di Maurizio Fagiolo dell’Arco, un saggio fotografico di Paolo Mussat Sartor, oltre a una nota biografica di Daniela Lancioni e apparati biobibliografici a cura di Maddalena Disch.

  • Pier Paolo Calzolari

    a cura di Bruno Corà
    testi di Mario Bertoni, Pier Paolo Calzolari, Bruno Corà
    pagine 128
    formato 21,5 x 28 cm
    data di pubblicazione aprile 1999
    confezione brossura
    immagini 101
    lingua italiano/inglese
    isbn 98877570970



    €30,99

    Il volume costituisce il catalogo della prima mostra personale dedicata a Calzolari da Bologna, città natale dell’artista, in uno spazio pubblico, dal 14 marzo al 2 maggio 1999. A cura di Bruno Corà, con testi del curatore, di Mario Bertoni e dello stesso Calzolari, il libro documenta le fasi storiche dell’opera dell’artista e l’allestimento alla Villa delle Rose, costituito in gran parte da opere appositamente concepite per lo spazio. Il volume è completato da una vasta biobibliografia.

    Pier Paolo Calzolari trascorre l’infanzia a Venezia, ma nel 1965 torna a Bologna, sua città natale, per aprire un proprio studio a Palazzo Bentivoglio, dove espone le sue prime opere. Dall'anno successivo abbandona le tecniche pittoriche tradizionali e diviene presto uno dei protagonisti dell'Arte povera. Nel movimento dell'Arte povera si distingue per la qualità poetica e letteraria dei propri lavori con azioni al limite della performance. È presente alla Biennale di Venezia negli anni 1978, 1980 e 1990. Nel 1992 è a Documenta IX a Kassel. Negli anni Ottanta torna a lavori pittorici tradizionali con astrazioni di matrice metafisica ed esistenziale, peraltro già precedentemente presenti insieme a dimensioni di tipo affettivo. Nel 1994 un'importante retrospettiva gli viene dedicata alla Galleria nazionale del Jeu de Paume di Parigi e al Castello di Rivoli di Torino.
    Attualmente vive e lavora a Lisbona.

  • Costruire una collezione. Arte moderna a Torino III

    a cura di Riccardo Passoni
    pagine 308
    formato 21,5 x 31,5 cm
    data di pubblicazione marzo 1999
    confezione cartonato
    immagini 357
    lingua italiano
    isbn 9788877570932



    €49,05

    Pubblicato a cura della Fondazione Guido ed Ettore De Fornaris in occasione della mostra “Costruire una collezione. Nuove Acquisizioni 1994-1998” il volume costituisce il catalogo delle acquisizioni dell’ultimo quinquennio e testimonia il lavoro, anche di carattere scientifico, svolto dalla Fondazione secondo gli indirizzi culturali forniti dalla Commissione Artistica. Il libro, a cura di Riccardo Passoni, è il terzo catalogo fin qui prodotto: con i due precedenti, editi nell’86 e nel ’93, vengono così compendiati quasi vent’anni di attività della De Fornaris. Un’attività che ha fatto sì he le oltre mille opere acquisite dalla Fondazione arricchiscano le dotazioni della Galleria Civica d’Arte moderna e Contemporanea di Torino.