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pubblicazioni
  • L’oculista del Rione T. Rapsodia irriverente sul capitolo 3 dell’Ulisse di James Joyce

    postfazione di Dario Voltolini
    pagine: 104
    formato: 12 x 18 cm
    data di pubblicazione: settembre 2026
    confezione: brossura
    lingua: italiano
    isbn: 9788877573407



    €12,00

    L’oculista del Rione T. è un testo che prende forma da una posizione marginale e insieme centrale: quella di chi registra, elenca, osserva ciò che normalmente resta ai bordi del racconto. Il rione non è solo un luogo fisico, ma un campo di forze in cui le vite si sfiorano, si accumulano, si stratificano come tracce. Il libro procede per frammenti, appunti, micro-episodi che restituiscono un paesaggio umano fatto di presenze intermittenti, di nomi, di gesti ripetuti e mai identici. La scrittura è asciutta, attentissima alle variazioni minime del reale, e costruisce un tempo dilatato, quasi sospeso, in cui il rione diventa una lente attraverso cui osservare il vivere comune. Più che raccontare una storia, L’oculista del Rione T. mette in scena un modo di stare nel mondo: un’attenzione ostinata per ciò che non fa notizia, per ciò che non si impone. Il testo può interessare lettori attratti da forme narrative ibride, tra narrazione e taccuino, e da una letteratura che lavora sulla durata, sulla memoria e sulla responsabilità dello sguardo.

     

    Luigia Bencivenga nasce a Napoli e cresce a Castello di Cisterna, per poi trasferirsi a Bologna. È laureata al Conservatorio in pianoforte e al DAMS con una tesi sulle sottoculture spettacolari napoletane. Nel 2023 è finalista con menzione speciale al Premio Italo Calvino e nel 2024 pubblica 'O Cane con la casa editrice Italo Svevo. Autrice di racconti, corti teatrali, radiodrammi, suona la fisarmonica e canta solo in lingua napoletana.

  • La ragazza polacca

    postfazione di Dario Voltolini
    pagine: 80
    formato: 12 x 18 cm
    data di pubblicazione: settembre 2026
    confezione: brossura
    lingua: italiano
    isbn: 9788877573414



    €12,00

    La ragazza polacca è un racconto di prossimità e di scarto, costruito attorno a una figura che resta in parte opaca e proprio per questo attiva il movimento del testo. La protagonista non è tanto un personaggio da decifrare quanto un punto di attrazione: una presenza che mette in moto sguardi, ipotesi, fraintendimenti. Intorno a lei si addensano gesti minimi, relazioni laterali, dettagli apparentemente neutri che, accumulandosi, producono una tensione sottile ma costante. La scrittura procede per avvicinamenti successivi, evitando spiegazioni e psicologie esplicite. Ciò che conta non è il “chi è” la ragazza, ma ciò che la sua esistenza provoca nello spazio che attraversa: una variazione nella percezione del quotidiano, una lieve incrinatura nelle abitudini, un’attenzione che si sposta. Il racconto lavora sul confine tra visibile e invisibile, tra ciò che si dice e ciò che resta trattenuto, affidandosi a una lingua precisa, sorvegliata, capace di sostenere il non detto.

     

    Pier Paolo Di Mino, nato a Roma, è scrittore, sceneggiatore e docente di tecniche narrative per i corsi di illustrazione di IDEA Academy. Tra le sue opere ricordiamo Il re operaio (La Scimmia Edizioni, 2003), Visiorama (La Scimmia Edizioni, 2004, pubblicato con lo pseudonimo di Ananda Sunya) e del racconto in versi Storia Aurea (Edilet, 2010). Insieme a Massimiliano Di Mino ha pubblicato il romanzo Fiume di tenebra (Castelvecchi, 2010), Il libretto rosso di Garibaldi e Il libretto rosso di Pertini (entrambi pubblicati da Purple Press, 2010 e 2011). Coautore della sceneggiatura del film Fine pena mai (2007), ha collaborato con la Fox tra il 2007 e il 2008. È fra gli ideatori e direttori del Flep! (Festival delle Letterature Popolari). Da anni lavora al progetto artistico-letterario Il libro azzurro, parte del romanzo in divenire Lo splendore (Laurana, 2024).

  • Borsa del 40º anniversario

    Borsa a soffietto

    misure: 42,8 x 38 cm
    lunghezza tracolla: 30 cm
    colore: ecru
    modello: Barricate di libri



    €15,00

    Shopper della casa editrice in occasione del 40º anniversario della sua fondazione, con il claim "Barricate di libri" sul fronte.

    La borsa a soffietto di 200 grammi è stata stampata per hopefulmonster editore dalla cooperativa sociale Extraliberi all'interno del carcere di Torino.

    Grande resistenza e capacità interna, texture color ecru, con tessuto confortevole al tatto e facile da lavare.

  • La Sottile Linea d'Umbria. Scopri l'Umbria tra Antico e Contemporaneo

    a cura di Costantino D’Orazio

    pagine: 160
    formato: 23 x 27 cm
    confezione: cartonato
    lingua: italiano/inglese
    ISBN 9788877573346



    €35,00

    Il volume racconta e illustra l’omonimo progetto che nel corso dell’estate 2024 ha portato in Umbria una nuova proposta culturale, in cui il territorio si è animato di iniziative straordinarie, tra Antico e Contemporaneo. Dal 15 giugno, per la prima volta è stato possibile visitare i quattordici musei nazionali dell’Umbria, dove si sono alternati interventi di arte contemporanea al fine di stimolare lo sguardo e la mente del pubblico, tra grandi mostre, performance e installazioni inedite pensate appositamente per i diversi siti. Parchi archeologici, tesori etruschi e longobardi, capolavori tra Medioevo e Barocco, reperti preistorici e meravigliosi giardini rinascimentali sono stati arricchiti dal dialogo con il lavoro di maestri del nostro tempo.

  • PUSH THE LIMITS 2

    a cura di Claudia Gioia e Beatrice Merz

    pagine: 232
    formato: 23 x 27 cm
    data di pubblicazione: aprile 2026
    confezione: cartonato
    lingua: italiano/inglese
    isbn: 9788877573391



    €55,00

    Il volume presenta la seconda edizione di PUSH THE LIMITS, progetto espositivo della Fondazione Merz a cura di Claudia Gioia e Beatrice Merz. La mostra esplora la capacità dell’arte di rispondere alle questioni attuali e urgenti e di farsi portatrice di cambiamento, rifiutando la rassegnazione all’immobilità e riunisce 20 artiste di generazioni e provenienze diverse che fanno del superamento e della trasformazione dei limiti imposti e supposti la propria grammatica artistica. 

    Nel rititolare la seconda edizione di PUSH THE LIMITS è stata aggiunta la frase di Mario Merz, “La cultura si sveste e fa apparire la guerra”. Il riferimento è al ruolo da sempre complesso della cultura in situazioni di conflitto e alla necessità che la cultura si svesta di un’immagine ovattata per evidenziare la sua natura combattiva. In questo modo si intende sottolineare anche la libertà e la responsabilità dell’arte e della cultura, così come l’obiettivo di forzare i limiti, proprio oggi in cui tutti i principi della convivenza e del diritto vengono continuamente stravolti, perché possano venire nuove parole per ricominciare a pensare in termini di giustizia e di relazioni internazionali, sociali e civili. 

     

    La mostra, aperta da27 ottobre 2025 all’8 marzo 2026, ospita i lavori delle artiste: Heba Y. Amin, Maja Bajević, Mirna Bamieh, Fiona Banner aka The Vanity Press, Rossella Biscotti, Monica Bonvicini, Latifa Echakhchyasmine eid-sabbagh/Rozenn Quéré, Cécile B. Evans, Dominique Gonzalez-Foerster, Mona Hatoum, Emily JacirJasleen Kaur, Katerina Kovaleva, Teresa MargollesHelina Metaferia, Janis Rafa, Zineb Sedira e Nora Turato. 

  • Storia di Gaza

    traduzione di Anna Maria Farinato

    pagine: 416
    formato: 16 x 22,5 cm
    data di pubblicazione: maggio 2026
    confezione: brossura
    lingua: italiano

    isbn: 9788877573360



    €25,00

    Attraverso date, personaggi e passaggi generazionali Filiu descrive lo scenario di una delle più grandi catastrofi umanitarie dal secondo Dopoguerra. La tragica attualità di Gaza ha sfortunatamente occultato la lunghissima storia di questa oasi prospera, coinvolta sin dall’antichità dalle vicende di tutti gli imperi della regione. È nel 1948 che il destino di questa terra millenaria si ribalta, ridotta a una striscia di territorio, da prima amministrata dall’Egitto e infine, due decenni più tardi, occupata dallo Stato di Israele. Madre dei fedayn e culla dell’Intifada, Gaza assume da allora, nel bene e nel male, un ruolo determinante nel nazionalismo palestinese. Ben lontana dall’essere unicamente una enclave assediata, Gaza detiene la chiave della pace o della guerra nel complesso quadro mediorientale, perché è là che si giocano sia la sicurezza di Israele sia l’avvenire della Palestina. La ricerca portata avanti in questo volume, nella sua prima traduzione in italiano, non ha eguali per ampiezza di documentazione, e si spinge fino agli sviluppi contemporanei, al di là della riflessione storica su una delle maggiori crisi politiche dei nostri tempi.

     

    Jean-Pierre Filiu è docente universitario di Storia del Medioriente ed è l’autore di saggi fondamentali tra i quali si segnalano Mitterrand et la Palestine (Fayard, 2005), Main basse sur Israël (La Découverte, 2019) e Comment la Palestine fut perdue (Seuil, 2024). Collabora con le Monde per il quale pubblica, sul sito del quotidiano, la rubrica Un si proche Orient, seguita da milioni di lettori.