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pubblicazioni
  • Marzia Migliora. Velme

    testi di Beatrice Merz, Marzia Migliora, Alberto Salza
    pagine: 152
    formato: 14,5 x 21 cm
    data di pubblicazione: maggio 2017
    confezione: cartonato
    lingua: italiano/inglese
    isbn 9788877572677



    €30,00

    Il catalogo è pubblicato in occasione della mostra Marzia Migliora. Velme a cura di Beatrice Merz allestita a Ca’ Rezzonico a Venezia dal 13 maggio al 26 novembre 2017. La mostra è organizzata dalla Fondazione Merz con i Musei Civici di Venezia, sotto la direzione scientifica di Gabriella Belli. “Attratta dalle suggestioni della città lagunare, con la sua storia complessa in aggiunta alle sue più attuali contraddizioni, Marzia Migliora mette in relazione le vicende veneziane e quelle del mondo del lavoro con molteplici implicazioni leggendarie, letterarie e sociali concependo un progetto intriso di elementi storici e di attualità, prendendo spunto anche da alcune opere ospitate nello storico palazzo.” (Beatrice Merz) Il catalogo contiene la documentazione fotografica dell’allestimento e una rassegna dei lavori dell’artista dal 2002 al 2016. I disegni di progetto realizzati da Marzia Migliora in preparazione alla mostra accompagnano il testo di Beatrice Merz. Un dialogo tra l’artista e l’antropologo Alberto Salza approfondisce l’indagine sul progetto espositivo e la raffinata ricerca di Migliora per narrare una storia ricca di rimandi storici e artistici attraverso le cinque opere concepite per allestire le sale veneziane.  
  • Mario Merz Prize. Second Edition

    pagine: 28
    formato: 14,5 x 21 cm
    data di pubblicazione: marzo 2017
    confezione: brossura con sovracoperta e pieghevole
    lingua: italiano/inglese
    isbn 9788877572660

     

     



    €15,00

    Il catalogo documenta la mostra Mario Merz. Sitin, allestita alla Fondazione Merz dal 7 giugno al 16 settembre 2018 e ne raccoglie gli scritti dell’artista. Diventa così un racconto tra lo storico, il politico e il poetico, una narrazione che parte dalle parole stesse di Mario Merz, passando attraverso alcune tra le opere più importanti realizzate tra il 1966 e il 1973. Nel cinquantenario dei movimenti di contestazione del ’68, la mostra fornisce uno spunto di riflessione intorno ad un periodo ricco di fermenti creativi, che ha innescato nuovi processi di trasformazione e rinnovato la visione del futuro, che l’artista ha vissuto da protagonista insieme a molti suoi compagni di strada, con l’intento di ridefinire i canoni culturali e ideologici. Un cambiamento che ha coinvolto tutte le arti e ha visto coesistere movimenti così significativi come il minimalismo, l’arte povera, la land art e il concettuale, mettendo a confronto e di pari passo l’arte emergente statunitense con quella europea. Si crea così un nuovo modello esistenziale e una nuova sensibilità: si infrange lo spazio, l’oggetto, un controllo costante e diretto in ogni momento, un passaggio dell’arte nella vita.
  • Wael Shawky. Al Araba Al Madfuna

    pagine: 14
    formato: 23 x 27 cm
    data di pubblicazione: dicembre 2016
    confezione: brossura punto Omega
    lingua: italiano/inglese
    isbn 9788877572653



    €5,00

    Il fascicolo è l’ideale completamento del catalogo della mostra personale che la Fondazione Merz ha dedicato all’artista egiziano Wael Shawky, vincitore della prima edizione del Mario Merz Prize, premio biennale internazionale per l’arte e la musica, dal 2 novembre 2016 al 5 febbraio 2017. Il volume raccoglie le immagini dello spettacolare allestimento della mostra presso gli spazi torinesi della Fondazione. Il progetto espositivo site specific, ideato dallo stesso artista, è incentrato sulla trilogia dei film Al Araba Al Madfuna, presentata per la prima volta nella sua interezza. Wael Shawky invita ad attraversare gli elementi fisici che costituiscono il film: architetture di scena e sculture, allestiti in un paesaggio artificiale di sabbia. La scenografia così prodotta, insieme alle proiezioni, offre la possibilità di un’esperienza immersiva tra sogno è realtà, creando un’atmosfera originale che riprende i riferimenti storici, letterari e cinematografici attraverso i quali l’artista ha immaginato le sue storie.
  • Wael Shawky. Al Araba Al Madfuna

    testi di Abdellah Karroum, Beatrice Merz e Mohamed Mustagab
    pagine: 160
    formato: 23 x 27 cm
    data di pubblicazione: novembre 2016
    confezione: cartonato
    lingua: italiano/inglese
    isbn 9788877572646



    €35,00

      Il catalogo è pubblicato in occasione della mostra Wael Shawky. Al Araba Al Madfuna a cura di Abdellah Karroum alla Fondazione Merz dal 2 novembre 2016 al 5 febbraio 2017. Riproduce gli still da video della trilogia Al Araba Al Madfuna e una rassegna esaustiva dei disegni che compongono lo storyboard dei film. I racconti di Mohamed Mustagab che lo hanno ispirato sono qui pubblicati in inglese e per la prima volta in italiano. La mostra invita lo spettatore a camminare attraverso gli elementi dei film e i loro processi di produzione (strutture architettoniche e sculture) collocati all’interno di un paesaggio costruito di sabbia. Lo spettatore si muove a ritroso, cominciando dall’ultimo film Al Araba Al Madfuna III a colori fino ad arrivare alle pellicole precedenti in bianco e nero. Un approccio concettuale di itinerario capovolto, dalla superficie al sotterraneo, nella speranza di scoprire tesori antichi o i nostri stessi ricordi. La mostra ribadisce l'interesse di Shawky per racconti e storie esistenti, che fanno parte della nostra cultura, da utilizzare come punti di partenza per esplorare la produzione di narrazioni storiche e i loro effetti a lungo termine.
  • Mario Merz. La natura è l'equilibrio

    testi di Mario Merz
    pagine: 16
    formato: 23 x 27 cm
    data di pubblicazione: luglio 2016
    confezione: brossura punto metallico
    lingua: italiano/inglese
    isbn 9788877572639



    €5,00

    Questo dossier è pubblicato in occasione della mostra Mario Merz. La natura è l’equilibrio allestita alla Fondazione Merz dal 4 luglio al 18 settembre 2016, un’attenta selezione di opere di Mario Merz profondamente legate al tema della natura. Un tema certamente non inconsueto per l’artista che con il suo sguardo attento mai ha tralasciato, sia nella vita privata sia nella sua storia artistica ponendosi costantemente delle domande. Hanno potuto gli elementi fondamentali costruire una complessa sequenza evolutiva tale da oltrepassarci? Un estremo desiderio, dunque, di osservare il più da vicino le leggi fondamentali che governano l’universo perché abitare la terra significa osservare e partecipare alle sue evoluzioni. La mostra prevede l’allestimento di opere provenienti dalla collezione Merz tra cui alcune non più esposte da molti anni. Ad ogni opera pittorica, installazione e disegno è stato scelto e accostato un testo a muro di Mario Merz. L’idea è quella di focalizzare la riflessione espositiva con un racconto poetico sulla terra come creatrice di vita e non esclusivamente sui concetti legati all’opera in sé. Come fosse una lettura di forme, figure e parole in un tentativo di riorganizzazione del binomio cultura-natura.
  • Botto&Bruno. Society, you’re a crazy breed

    testi di Beatrice Merz, Maria Centonze
    pagine: 112
    formato: 14,5 x 21 cm
    data di pubblicazione: marzo 2016
    confezione: cartonato
    lingua: italiano/inglese
    isbn 9788877572622

     



    €25,00

    Il catalogo è pubblicato in occasione della mostra Society, you’re a crazy breed di Botto&Bruno alla Fondazione Merz dal 9 marzo al 19 giugno 2016. “L’allestimento negli spazi della Fondazione Merz è la nuova tappa di un percorso artistico che, partendo come sempre dalla storia del luogo, disegna le infinite possibilità in esso racchiuse. Un luogo sottoposto a mutazioni radicali che il tempo e l'uomo hanno impresso per la cura o per l'incuria, ma che continua a essere contenitore di vita e di energia. In questo contesto, la lettura del nuovo mondo si porta dietro mille frammenti di svariati oggetti, riconoscibili e non, che ogni giorno appaiono ai nostri occhi come rovine di un passato che ci sembra tanto più l'eden perduto quanto più si allontana. Le foto pervadono lo spazio espositivo fino a creare una dimensione nuova, come una città del futuro in cui i resti di una civiltà si mescolano al presente definendo nuove possibilità di vita. ” (Maria Centonze) Il volume riproduce la documentazione fotografica della mostra oltre ad una parte di lavori di repertorio ed è arricchito dai testi di Beatrice Merz e Maria Centonze.