Equilibri trasversali. Le arti visive a Torino e in Piemonte nell’ultimo decennio del ventesimo secolo

pagine: 148
formato: 16,5 x 24 cm
data di pubblicazione: settembre 2006
immagini: 90 col. e b/n
confezione: brossura
lingua: italiano
isbn 8877572051



€25,00

Con questo volume prende avvio una collana dedicata all'arte contemporanea promossa e coordinata da Catalogarte. Archivio del catalogo d'esposizione d'arte moderna e contemporanea, istituito nel 1985 presso l'Assessorato alla Cultura. Da vent'anni Catalogarte. Archivio del catalogo d'esposizione di arte moderna e contemporanea svolge una puntuale opera di documentazione e conservazione della memoria storica degli eventi espositivi di Torino e del Piemonte. Su queste basi è maturata la scelta di dotare l'Archivio di una collana editoriale che, attraverso la sua doppia valenza di strumento di documentazione e d'analisi, fornisca con la progressione dei suoi titoli un utile contributo all'approfondimento e alla conoscenza di particolari temi ed argomenti stimolati dalla quotidiana evoluzione degli eventi artistici, ricostruisca di questi ultimi la storia e fornisca in modo piano, ma nel rispetto della problematicità, i punti di riferimento da cui certi eventi ed esperienze muovono, per meglio valutarne, insieme alle premesse, lo sviluppo. Tutto ciò in una prospettiva d'indagine che coniuga dimensione locale, nazionale ed internazionale per meglio comprendere e valutare i risultati delle ricerche condotte dagli artisti, siano essi protagonisti della scena contemporanea, giovani emergenti, o maestri “appartati”.

“Il lavoro vuole porre l'accento su alcuni fenomeni centrali e su eventi che, a una prima lettura, possono sembrare marginali, ma che, in realtà, sono formativi. […] e si pone in prima istanza l'obiettivo di sottoporre al lettore ipotesi di percorsi, mostrando come gli anni '90 a Torino e in Piemonte siano stati propositivi di itinerari artistici ad ampio respiro, con diversi livelli interpretativi, nel segno di una dinamica processuale. […] In molti casi i risultati di questi fermenti culturali trovano oggi un consolidamento importante. Le spinte centrifughe nella regione sono il segno distintivo degli anni '90, la manifestazione di una volontà di crescita alimentata dalla chiara consapevolezza che l'arte è apertura a trecentosessanta gradi e non può essere limitata a pochi luoghi museali, sempre gli stessi, deputati allo scopo. Il ventunesimo secolo a Torino e in Piemonte, per quanto riguarda l'arte contemporanea, si è aperto nel segno della volontà di interrogarsi, di porsi in discussione, coinvolgendo molteplici situazioni e, perché no, trovando il coraggio di inventarsi progetti all'apparenza impossibili.” (Tiziana Conti)