Dalla Land Art alla Bioarte

testi di Jean-Max Albert, Louis Bec, Alfio Bonanno, Nicolas Bourriaud, Pier Luigi Capucci, Andrea Caretto & Raffaella Spagna, Gianluca Cosmacini, François Curlet, Marika De Acetis, Claude Faure, Piero Gilardi, Jens Hauser, Roberto Marchesini, Ivana Mulatero, Lorenzo Taiuti, Tea Taramino, Franco Torriani
pagine: 352
formato: 16,5 X 24 cm
data di pubblicazione: gennaio 2008
immagini: 32 col.
confezione: brossura
lingua: italiano/inglese
isbn 9788877572271



€23,00

Questo volume raccoglie gli atti del Convegno internazionale di studi “Dalla Land Art alla Bioarte” svoltosi il 20 gennaio 2007 presso la Sala Conferenze della Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino. Il Convegno è stato promosso dall’Associazione ACPAV, ente gestore del Parco d’Arte Vivente (PAV), in collaborazione con la Fondazione Torino Musei e con l’Assessorato alla Cultura della Città di Torino. Per la prima volta in Italia storici dell’arte, artisti, esperti dei nuovi media, bioetici, zooantropologi, biologi, direttori di parchi d’arte, architetti paesaggisti, biotecnologici e specialisti di didattica applicata all’arte e alle scienze, si sono incontrati per discutere degli esiti estetici del movimento Art in Nature , l’area dell’Esthétique relationnelle , il filone “genetico” dell’arte dei nuovi media e nello stesso tempo la sperimentazione aperta e attiva della Bioarte e dell’arte ecologica. Le problematiche teoriche, storicizzate o in divenire, di ciascuno di questi filoni artistici fanno parte della dialettica teoretica dell’Art Program del PAV, che si colloca esplicitamente nell’ambito del pensiero post-umanistico. Un pensiero che ha superato i dualismi cartesiani, le posizioni sostanzialiste e antropocentriche, per indagare il rapporto con l’alterità dell’essere umano, inteso antropologicamente come un insieme temporaneo e transitorio nel processo cosmologico della coevoluzione, ben espresso nell’intervento in convegno di Piero Gilardi. I risultati del convegno non rappresentano, però, un punto d’arrivo, ma solo il momento iniziale per una ricerca e un’azione sistematica volta, appunto, all’elaborazione dell’identità culturale e dell'impostazione socioeducativa del PAV, progetto pilota di “museo interattivo nella natura” come è stato definito nel corso del lungo iter realizzativo dal 2002 a oggi. Il concept di questa nuova istituzione d’arte contemporanea è stato, infatti, elaborato attraverso un confronto a largo raggio in Italia e in Europa. Negli ultimi cinque anni, l’Associazione ACPAV ha organizzato una sequenza di tre convegni di studio internazionali e un'esposizione documentativa itinerante presentata al Mamco di Ginevra, a Le Consortium di Digione e al festival “Arte&Vita” di Potsdam. Inoltre, le prime elaborazioni teoriche sui temi dell’arte contemporanea, dell’architettura bio-compatibile e della museografia, sono state raccolte nel volume Bioma pubblicato a Torino nel 2005, che si è avvalso della collaborazione di una rete interdisciplinare di esperti. Parallelamente le riviste d’arte e di architettura hanno riecheggiato, passo dopo passo, lo sviluppo del concept del PAV, il suo carattere avanzato e innovativo. L’organizzazione del Convegno è stata curata da Ivana Mulatero, coordinatrice dell’Art Program del PAV e da Piero Gilardi vicepresidente dell’Associazione ACPAV.

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