fondazione merz
  • Christian Boltanski. DOPO

    testi di Claudia Gioia, Massimo Donà e Beatrice Merz
    pagine: 120
    formato: 23 x 29 cm
    data di pubblicazione: novembre 2015
    confezione: cartonato
    lingua: italiano/inglese
    isbn 9788877572608



    €50,00

    Il catalogo, pubblicato in occasione della mostra DOPO di Christian Boltanski alla Fondazione Merz dal 3 novembre 2015 al 31 gennaio 2016, riproduce la documentazione fotografica della mostra ed è arricchito dai testi di Claudia Gioia (curatrice della mostra), Massimo Donà (filosofo), Beatrice Merz. “Christian Boltanski rivendica il suo essere artista del XX secolo e in effetti tutto il suo lavoro ci porta nel cuore della contemporaneità. Non quella update e passeggera ma quella reale fatta di scelte ed eventi che cambiano il senso, di esistenze singole e anonime che divengono corali e paradigmatiche. È un altro modo di dire la storia siamo noi. Non quella maestosa ed ufficiale, mai quella dei vincitori ma la storia di tutti noi, con le cose volute e anche subite. Con linguaggio minimale e non incline alla celebrazione è riuscito a parlare di tutto senza rimanere ancorato a nulla.” (Claudia Gioia)
  • MASBEDO. Todestriebe

    testi di Olga Gambari, Michel Houellebecq, Michel Maffesoli, Beatrice Merz, Chantal Nava, Walter Siti e Monique Veaute
    pagine: 192
    formato: 14,5 x 21 cm
    data di pubblicazione: novembre 2014
    confezione: cartonato
    isbn 9788877572585



    €30,00

    Il catalogo è pubblicato in occasione della mostra Todestriebe di MASBEDO (Nicolò Massazza e Iacopo Bedogni) alla Fondazione Merz dal 3 ottobre 2014 al 11 gennaio 2015. “La mantide che aspetta nell’ombra è un fotogramma tratto dall’ultimo video dei Masbedo, dal titolo Todestriebe, che significa ‘pulsione alla morte’, concetto identificato da Freud come aspetto imprescindibile dell’inconscio umano, che aspira al godimento non al proprio benessere. […] Lavori storici e altri inediti esplorano sconfinamenti e sperimentazioni, alla luce di quello che loro definiscono ‘umanesimo tecnologico’, cioè la ricerca artistica come indagine critica della dimensione antropocentrica esasperata del postmoderno, nel contesto dei nuovi media”. (Olga Gambari) Il volume riproduce la documentazione fotografica della mostra ed è arricchito dai testi di Olga Gambari, Michel Houellebecq, Michel Maffesoli, Beatrice Merz, Chantal Nava, Walter Siti, Monique Veaute.
  • Elisabetta Benassi. Voglio fare subito una mostra

    testi di Maria Centonze, Beatrice Merz, Luca Lo Pinto e Olaf Nicolai
    pagine: 96
    formato: 14,5 x 21 cm
    data di pubblicazione: novembre 2013
    confezione: cartonato
    lingua: italiano/inglese
    isbn 9788877572561



    €25,00

    Il catalogo è pubblicato in occasione della mostra Voglio fare subito una mostra di Elisabetta Benassi alla Fondazione Merz dal 15 maggio 2012 al 8 settembre 2013. La mostra, realizzata seguendo la consuetudine di far dialogare opere di artisti ospiti con quelle di Mario Merz, rappresenta la sintesi di una ricerca che Benassi porta avanti da molti anni. “La ricerca di Elisabetta Benassi porta sempre a scoprire ciò che il tempo ha fatto sedimentare nelle cose, non solo le tracce visibili dei processi di trasformazione della materia, ma l'anima delle cose data ad esse da chi le ha possedute o soltanto vissute per brevi periodi impregnandole di umori, risate, sonno e veglie estenuanti”. (Maria Centonze) Il volume riproduce la documentazione fotografica della mostra ed è arricchito dai testi di Maria Centonze, Beatrice Merz, Luca Lo Pinto e Olaf Nicolai.
  • Alfredo Jaar. Abbiamo amato tanto la rivoluzione

    testi di Nanni Balestrini, Luigi Fassi, Claudia Gioia, Beatrice Merz
    pagine: 264
    formato: 14,5 x 21 cm
    data di pubblicazione: novembre 2013
    confezione: cartonato
    lingua: italiano/ingles
    isbn 9788877572578



    €35,00

    Il catalogo è pubblicato in occasione della mostra Abbiamo amato tanto la rivoluzione di Alfredo Jaar alla Fondazione Merz dal 5 novembre 2013 al 2 febbraio 2014. “Alfredo Jaar sceglie il riflesso e la riflessione sulla storia degli anni '60 e '70. Compie un tratto di strada con Mario Merz, costruisce una quadreria chiamando al suo fianco i lavori di alcuni artisti che in questa avventura sente affini e illumina la memoria perché ci si possa rispecchiare in un ‘noi’ che si credeva non più pronunciabile. Una storia complicata ma nostra. […] Un atto di volontà dell'artista, con un invito a modificare la percezione delle cose. La luminosità delle parole scritte con il neon indica il confine labile della verità, il procedere non lineare del pensiero e la necessità di prepararsi all'attraversamento. Jaar ci porta ad attraversare fisicamente un paesaggio di detriti vetrosi. Un paesaggio a prima vista desolato, che sale e scende con improvvise fughe di luce e riflessi. Complice il vetro, il paesaggio ha anche la liquidità e la trasparenza dell'acqua e, in un battito di ciglia, dalla superficie ci possiamo portare al fondo del mare e poi di nuovo in superficie”. (Claudia Gioia) Il volume riproduce la documentazione fotografica della mostra ed è arricchito dai testi della curatrice Claudia Gioia e Beatrice Merz, da una poesia di Nanni Balestrini e da un’intervista all’artista di Luigi Fassi.
  • Simon Starling. The inaccessible poem

    testi di Simon Starling, Jacob Lillemose, Guillermo Faivovich, Nicolás Goldberg, Hernán Pruden, Maria Centonze
    pagine: 60
    formato: 16 x 22 cm
    data di pubblicazione: 2011
    immagini: 34
    confezione: brossura
    lingua: italiano/inglese
    isbn 9788877572530



    €35,00

    Il libro, pubblicato in occasione della mostra The Inaccessible Poem di Simon Starling alla Fondazione Merz dal 29 ottobre 2011 al 15 gennaio 2012, va oltre il concetto di catalogo per trasformarsi in una sorta di quaderno di appunti, un luogo di relazioni tra ambiti lontani e, appunto, quasi o forse inaccessibili. Nell’evento espositivo l’artista, in veste curatoriale, stabilisce un circuito di dialogo tra i soggetti che compongono la mostra, in perfetta coerenza con ciò che egli teorizza, ovvero la necessità di creare “costellazioni di idee e di fissarle in un’orbita reciproca”. La relazione tra tutti i soggetti che compongono l’allestimento riporta a ciò che Starling definisce “orchestrated collisions”: una galassia in cui possono avvenire strane alchimie, vivere anime differenti che, attraverso le proprie peculiarità, disegnano nuovi modi di condurre il gioco della conoscenza scientifica o della sperimentazione tecnologica. Il progetto espositivo coniuga infatti alcuni dei suoi lavori con le opere di Mario Merz, Sture Johannesson, James Nasmyth e James Carpenter, Faivovich & Goldberg. Il volume è accompagnato da testi di Maria Centonze, Guillermo Faivovich, Nicolas Goldberg, Jacob Lillemose, Hernan Pruden, Simon Starling.
  • Kara Walker. A negress of noteworthy talent

    testi di Olga Gambari, Luca Morena, Richard Flood, Rebecca Walker, Rebecca Harris-Perry, Jennifer Richeson, Roy Sorensen
    pagine: 207
    formato: 14,5 x 21 cm
    data di pubblicazione: settembre 2011
    immagini: 83
    confezione: cartonato
    lingua: italiano/inglese
    isbn 9788877572516



    €30,00

    Il volume raccoglie la documentazione della mostra personale che la Fondazione Merz ha dedicato a Kara Walker e a cura di Olga Gambari, dal 25 marzo al 3 luglio 2011. Il progetto che coinvolge l’artista e che il libro restituisce con un vasto apparato fotografico e di testi, è incentrato sulla memoria mitica che prende forma nel suo lavoro, una memoria in costante metamorfosi in cui la dimensione biografica si colloca in connessione con l’esperienza collettiva. Una vicenda storica come quella della nascita della comunità afroamericana negli Stati Uniti, legata a secoli di schiavitù e alla successiva difficile integrazione razziale diventa materia dalla quale Kara Walker può attingere per i suoi racconti figurativi, giocati sull’ombra, sulla sagoma. Le sue silhouette nere si muovono in una terra visionaria e metaforica, tra giorno/notte e luce/buio. Storie ferocemente realistiche, allegorie dallo humor nero rappresentate in installazioni, video, scenografie, marionette, ombre cinetiche, wall drawing, collage su vari supporti, dal muro alla tela. Ma anche disegni, tempere, miniature e grandi dimensioni per racconti dinamici che aleggiano in una dimensione in cui il grottesco sfiora il dramma. Le storie di Kara Walker diventano mito, fiaba e pur avendo radici precise, assurgono a narrazioni universali.