NON SMETTEREMO DI ESPLORARE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Non smetteremo di esplorare.

E alla fine di tutto il nostro andare ritorneremo al punto di partenza per conoscerlo per la prima volta.

(T. S. Eliot)

 

 

Una casa editrice è in certo qual modo un luogo cui tornare, un territorio persino, un facilitatore d’incontri, incubatore di nuove specie, luogo dell’ibrido e metafora del mondo: scelte, proiezioni in avanti, sconfitte e ricerca, coraggio o risacca. Forse, più che del mondo, metafora della vita stessa e della conoscenza che di questa passa attraverso le pagine; le parole di altri che diventano, o no, le nostre.

Siamo dunque tornati, anche se in fondo non ce n’eravamo mai andati. Eravamo tra le sontuose pagine di cataloghi d’arte molto curati, pagine sicure in cui sentiamo di muoverci come pesci in mare. Liberi, ma non del tutto, dal pericolo di scomparire. Abbiamo ripreso il nostro abito anfibio: guizzanti nel mare dell’arte che qualcuno immagina inutile, ma anche vigili annusatori d’aria sulla terra della scrittura, che altri (o sempre gli stessi) considerano persino pericolosa.

hopefulmonster riprende un cammino iniziato molti anni fa. Per andare avanti torna persino indietro. Propone interrogativi, analizza il presente sia attraverso il prisma della scrittura sia tramite i linguaggi propri dell’arte che non può che essere contemporanea.

Una strada però si percorre meglio con compagni di viaggio: i primi piccoli libri RADICETERNA che accompagnano il progetto omonimo cresciuto e accudito nel calidarium dell’orto botanico di Palermo e con BEIRUT. DAY 41, scritto a più mani con Zena el Khalil e il collettivo Healing Lebanon, il nostro primo ultralibro.

Ci leggeremo a brevissimo con vari progetti: nuove Favole dell’Arte, altri ultralibri, nuovissime collane di saggistica e narrativa e un sito internet completamente rivoluzionato, che parlerà al mondo di noi ma che renderà più facile a voi che siete come noi nel mondo, parlarci.

 

 

 

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