Monografie
  • Fausto Bertasa

    testi di Marisa Vescovo, Simone Bertasa, Chiara Guidi, Jacopo Iacoboni, Luciano Inga Pin, Annarita Merli
    pagine: 198
    formato: 16,5 x 24 cm
    data di pubblicazione: marzo 2009
    immagini: 90 col.
    confezione: brossura con sovraccoperta
    lingua: italiano/inglese
    isbn 9788877572332



    €30,00

    La pittura di Fausto Bertasa, nascente dalla tensione e articolata dalla sintassi pittorica, è simile a un linguaggio per segni, come quello dei non-parlanti. Guida l’occhio dell’osservatore attraverso le sue forme, i suoi movimenti, i suoi luoghi di memoria, come avviene nella musica. Nel tessuto cromatico si trovano colori svariati, come quello della terra che va dall’ocra al marrone, che si somma alla sua catena archetipica e di molti dei suoi frutti, come il caffè, il cacao, la cannella, al rosso, colore di energie deflagranti, pulsioni aggressive, lotta cruenta e animalesca, umori che si attagliano all’endemica povertà dei popoli. Quindi il lavoro partecipa, psicologicamente, alle dimensioni dell’inconscio quale giacimento di contenuti, energie, impulsi e germi vitali. Bertasa ha fatto entrare nel suo laboratorio mentale gli scenari tipici di popoli, merci, contratti, viaggi per cercare dietro le parole e le immagini i segni di un dialogo. C’è inoltre un dialogare con la multimedialità, con computer, reti a fibre ottiche, pagine di cronaca, loghi, tutti riprodotti, sovrapposti, mescolati, riscritti, dando vita a un nuovo sistema segnico e poetico.

  • Lida Abdul

    testi di Renata Caragliano, Stella Cervasio, Nikos Papastergiadis, Virginia Pérez-Ratton, Els van der Plas
    pagine: 172
    formato: 24 x 30 cm
    data di pubblicazione: dicembre 2007
    immagini: 100 col. e b/n
    confezione: cartonata
    lingua: italiano/inglese
    isbn 9788877572233



    €35,00

    Il volume è pubblicato con il contributo del Prince Claus Fund, della Regione Campania e della Galleria Giorgio Persano (Torino): costituisce la prima monografia esaustiva di Lida Abdul, con un apparato iconografico ampio e dettagliato che espone la produzione completa dell’artista.

    Lida Abdul si serve di video, installazioni e fotografie per esprimere la sua condizione di profuga e il suo costante sentimento di precarietà. La sua opera ci mostra gli effetti devastanti della guerra sul popolo afghano. Con un linguaggio realistico e simbolico, tra poesia e drammaticità, l’artista rappresenta un Afghanistan martoriato e distrutto da invasioni violente e regimi totalitari.

    Lida Abdul (Kabul, 1973) ha vissuto in Germania e in India come rifugiata prima di trasferirsi negli Stati Uniti dove vive tuttora. Premiata come migliore artista straniera nel padiglione dell’Afghanistan (Venezia, 2005) e con il prestigioso Prince Claus Award nel 2006, ha esposto i suoi lavori alla Kunsthalle di Vienna, al Museum of Modern Art di Arnhem in Olanda, Miami, Brétigny, in Francia e New York. Nel 2006 e 2007 ha partecipato alle Biennali di Singapore, Gwanju, San Paolo, Göteborg, Sharjah e Mosca.

  • Elisa Sighicelli

    testi di Francesco Bernardelli, Stephen Hepworth
    pagine: 140
    formato: 21 x 28 cm
    data di pubblicazione: marzo 2007
    immagini: 90 col. e b/n
    confezione: brossura
    lingua: italiano/inglese
    isbn 9788877572196



    €35,00

    Il catalogo è pubblicato in occasione della mostra allestita alla GAM dal 16 marzo al 10 giugno 2007, e racconta la personalità artistica di Elisa Sighicelli attraverso i suoi lavori, dai più recenti fino agli esordi nella seconda metà degli anni novanta. Dopo un’osservazione di molti fra i variegati e compositi effetti che la luce può originare, l’artista ha scelto un’indagine sempre più approfondita intorno ai processi percettivi innescati dai dispositivi visivi e luminosi, sia attraverso le immagini in movimento sia nella ricerca fotografica. Gli ambienti inizialmente fotografati da Elisa Sighicelli sono stanze d’albergo e appartamenti in affitto: luoghi ordinari che rivelano il passare del tempo grazie alla presenza di mobili logori e arredi sbiaditi. Le sue scene sono spesso ambientate in situazioni domestiche, permeate da una luce ordinaria. Narrano della presenza umana attraverso vedute di interni, cioè spazi del quotidiano e del terreno, dove ci viene suggerita la possibilità di fuggire verso il luminoso mondo che si trova all’esterno, oppure di fluttuare verso qualche angolo interiore della mente. I testi critici di Francesco Bernardelli e Stephen Hepworth accompagnano le immagini per approfondire i temi dell’arte di Elisa Sighicelli.
  • Mario Merz. Disegni

    testi di Lara Conte, Claire Gilman, Dieter Schwarz
    pagine: 340
    formato: 23 x 27 cm
    data di pubblicazione: aprile 2007
    illustrazioni: 350 col. e b/
    confezione: brossura
    lingua: italiano/inglese
    isbn 9788877572172

     



    €75,00

    Questo libro raccoglie per la prima volta in un'ampia raccolta i disegni di Mario Merz, dalla serie sull’Objet cache-toi, ai temi dei tavoli, delle tazze, ai nuclei dedicati al Giardino dei gufi, ai Semi floreali volanti e ai Disegni di Sidney, per giungere sino alle opere di più grande formato raffiguranti i preistorici ”animali terribili”. Per Mario Merz il disegno è davvero il punto di partenza dell'opera: dopo la guerra il giovane artista iniziò col disegno dal vero e il disegnare accompagnò da vicino la sua pittura fino a tutti gli anni Sessanta senza mai abbandonarla; nei disegni egli formulò il proprio pensiero plastico. Rifiutando tutto ciò che è definitivo e considerando l'opera d'arte come un progetto aperto, Mario Merz trovò nel disegno il mezzo espressivo che più gli si confaceva. Il disegno non era unicamente un oggetto destinato alla presentazione pubblica, bensì uno strumento, affine alla scrittura, grazie al quale si possono leggere con precisione i processi di riflessione e lavoro.

    Completano il volume i testi di Lara Conte, Claire Gilman e Dieter Schwarz, oltre agli apparati bio-bibliografici.

  • Giovanni Anselmo

    pagine: 264
    formato: 21 x 28 cm
    data di pubblicazione: aprile 2007
    immagini: 150 col. e 60 b/n
    confezione: brossura
    due edizioni: Italiano e Francese
    ed. fr.: isbn 9788877572103
    ed. it: isbn 9788877572158



    €60,00

    Il volume, che documenta la mostra curata da Gianfranco Maraniello e Andrea Viliani, propone un percorso attraverso le opere di uno degli artisti più radicali del gruppo dell’Arte Povera. Con la sua ampia documentazione iconografica, ripercorre i momenti fondamentali del cammino artistico di Giovanni Anselmo, partendo dalla documentazione fotografica della mostra che comprende una selezione fra le più importanti opere dell’artista create negli anni Sessanta e Settanta insieme alle opere degli anni Ottanta e Novanta appositamente riallestite per creare un ambiente unitario all’interno della Galleria. Prosegue poi con un approfondimento sui quarant’anni di attività dell’artista (1965-2005), dalle ultime opere realizzate per la mostra all’Ikon Gallery di Birmingham nel 2005 ai lavori storici suddivisi per cicli tematici che caratterizzano la ricerca di Anselmo.

    Completano la monografia i testi critici di Rosalind Krauss e Gianfranco Maraniello, oltre a una conversazione con l’artista condotta da Andrea Viliani e alla testimonianza/omaggio a Giovanni Anselmo scritta da Tacita Dean. Il volume si chiude con un esaustivo apparato biobibliografico curato da Maddalena Disch.

  • Sabrina Mezzaqui. C'è un tempo

    testi di Mariangela Gualtieri, Sabrina Mezzaqui, Elena Volpato
    pagine: 116
    formato: 21 x 28 cm
    data di pubblicazione: novembre 2006
    immagini: 90 col. e b/n
    confezione: brossura
    lingua: italiano/inglese
    isbn 9788877572110



    €35,00

    Il catalogo, che racconta la personalità artistica di Sabrina Mezzaqui attraverso le sue opere, si apre con le immagini della mostra alla GAM, per ripercorrere poi i lavori dell’artista dagli esordi all’inizio degli anni ‘90 fino ai più recenti: installazioni costituite dall’assemblaggio di materiali d’uso comune in cui gli oggetti perdono il loro significato e utilizzo in quanto tale, per diventare forme astratte di un’opera complessa. I lavori di Sabrina Mezzaqui richiedono pazienza, una particolare sensibilità e un lavoro meticoloso. Ritagliare, disegnare, ricamare e scrivere sono attività che l’artista esegue con dedizione. I materiali impiegati – carta, perline, campanelli, stelle filanti – trasmutano la propria semplicità attraverso il fare artistico per diventare preziosi e rari elementi concettuali. Materiali fragili, poco appariscenti, come la carta, la pagina di un libro ma anche le parole, i significati che sottendono i testi, le pause, i silenzi che si nascondono tra le frasi. Nei lavori di Sabrina Mezzaqui ritroviamo la leggerezza che contraddistingue la sua ricerca, la gestualità ripetuta e meticolosa, la riappropriazione del tempo, del rito attraverso l’esercizio reiterato, la concentrazione e l’isolamento in cui nascono le opere.