Collane
  • Anteprima
    Pino Bruno

    Città visibili

    prefazione di Björn Larsson

    pagine: 352
    formato: 16 x 22,5 cm
    data di pubblicazione: novembre 2026
    confezione: brossura
    lingua: italiano

    isbn: 9788877573445



    €20,00

    Esiste città che ha smesso di promettere e ha cominciato a fare. Quindici città medie e grandi — da Aarhus a Varsavia, da Barcellona a Stavanger — dimostrano che una gestione urbana efficace, sobria e inclusiva non è un’utopia, ma una realtà documentabile. Questo libro racconta come funzionano queste città senza retorica e propaganda, attraverso dati verificabili, progetti operativi e testimonianze concrete. Scritto senza gergo settoriale il volume è leggibile sia da addetti ai lavori sia da cittadini interessati, offrendo esempi vicini dal punto di vista geografico, climatico e amministrativo. Non sono né utopie né progetti visionari. Sono interventi già operativi, spesso a costi contenuti, replicabili in contesti simili. Il libro non celebra le città ricche, ma quelle che hanno scelto priorità chiare e le hanno perseguite con continuità. È un libro utile, documentato, narrativo, europeo. Parla a chi amministra, a chi progetta, a chi insegna, a chi abita.

     

    Pino Bruno è giornalista e scrittore. È stato redattore dell’ANSA, inviato di guerra per la RAI in Iraq, Somalia e nei Balcani, vicecaporedattore della TGR e per Rai Tre ha ideato e curato le rubriche Levante ed Est-Ovest. Si occupa di innovazione tecnologica, società digitale e modelli urbani. Vive tra Bari e Copenaghen, dove approfondisce i temi del funzionamento urbano e della qualità delle infrastrutture collettive. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo Le parole della Rete (Mondadori Informatica, 2001), Il cittadino digitale (Mondadori Informatica, 2002), Mouse? No grazie (con Marco De Salvo, Mondadori Informatica, 2004) e Dolce Stil Web (Sperling & Kupfer, 2009).

  • Anteprima

    Echos n.3

    Echos

    a cura di Sergio Ariotti

    pagine: 60
    formato: 15 x 21 cm
    data di pubblicazione: ottobre 2026
    confezione: brossura
    lingue: italiano
    isbn: 9788877573421



    €12,00

    Motus <> Botto&Bruno

     

    Replicando la formula del primo numero di Echos che proponeva un confronto tra due artisti, Romeo Castellucci e Alfredo Jaar, teatro e arte contemporanea, questo terzo numero accosta Motus e Botto&Bruno. Entrambi sono una coppia nella professione e nella vita, Daniela Nicolò con Enrico Casagrande da un lato, fondatori appunto di Motus, una delle più importanti e impegnate realtà della sperimentazione teatrale italiana e internazionale; Roberta Bruno e Gianfranco Botto, ammirato binomio artistico dalla straordinaria carriera.

    Molti tratti comuni possono essere evidenziati nel rispettivo percorso. Le lezioni all’Accademia, gli esordi, spettacoli e mostre con motivi di ispirazione simili, la Biennale di Venezia, le presenze in mezzo mondo. Ma sono sorprendenti anche la vocazione per il racconto delle periferie urbane, l’indagine sul mito, gli spunti pasoliniani. Sul piano del linguaggio non va dimenticato l’utilizzo da parte di entrambi del collage, della fotografia, del video. Qualche differenza, naturalmente, il lettore la potrà cercare, negli uni rispetto agli altri, quelle che completano una identità affascinante.

     

    Nel 1991 nasce Motus, compagnia nomade e indipendente, in costante movimento tra Paesi, momenti storici e discipline. Enrico Casagrande e Daniela Nicolò, animati dalla necessità di confrontarsi con temi, conflitti e ferite dell’attualità, fondono scenicamente arte e impegno.

    Gianfranco Botto (1963) e Roberta Bruno (1966), in arte Botto & Bruno, vivono e lavorano a Torino. Sin dall’inizio della loro collaborazione, il duo artistico si è avvalso principalmente della macchina fotografica come mezzo d’investigazione, destrutturandola la fotografia attraverso l’uso del collage, delle imprimiture, del disegno. Nati e cresciuti entrambi in quartieri periferici, hanno trattato la marginalità come un tema culturale alla ricerca di nuove forme di vitalismo e poesia.

  • Borsa del 40º anniversario

    Borsa a soffietto

    misure: 42,8 x 38 cm
    lunghezza tracolla: 30 cm
    colore: ecru
    modello: Barricate di libri



    €15,00

    Shopper della casa editrice in occasione del 40º anniversario della sua fondazione, con il claim "Barricate di libri" sul fronte.

    La borsa a soffietto di 200 grammi è stata stampata per hopefulmonster editore dalla cooperativa sociale Extraliberi all'interno del carcere di Torino.

    Grande resistenza e capacità interna, texture color ecru, con tessuto confortevole al tatto e facile da lavare.

  • La Sottile Linea d'Umbria. Scopri l'Umbria tra Antico e Contemporaneo

    a cura di Costantino D’Orazio

    pagine: 160
    formato: 23 x 27 cm
    confezione: cartonato
    lingua: italiano/inglese
    ISBN 9788877573346



    €35,00

    Il volume racconta e illustra l’omonimo progetto che nel corso dell’estate 2024 ha portato in Umbria una nuova proposta culturale, in cui il territorio si è animato di iniziative straordinarie, tra Antico e Contemporaneo. Dal 15 giugno, per la prima volta è stato possibile visitare i quattordici musei nazionali dell’Umbria, dove si sono alternati interventi di arte contemporanea al fine di stimolare lo sguardo e la mente del pubblico, tra grandi mostre, performance e installazioni inedite pensate appositamente per i diversi siti. Parchi archeologici, tesori etruschi e longobardi, capolavori tra Medioevo e Barocco, reperti preistorici e meravigliosi giardini rinascimentali sono stati arricchiti dal dialogo con il lavoro di maestri del nostro tempo.

  • PUSH THE LIMITS 2

    a cura di Claudia Gioia e Beatrice Merz

    pagine: 232
    formato: 23 x 27 cm
    data di pubblicazione: aprile 2026
    confezione: cartonato
    lingua: italiano/inglese
    isbn: 9788877573391



    €55,00

    Il volume presenta la seconda edizione di PUSH THE LIMITS, progetto espositivo della Fondazione Merz a cura di Claudia Gioia e Beatrice Merz. La mostra esplora la capacità dell’arte di rispondere alle questioni attuali e urgenti e di farsi portatrice di cambiamento, rifiutando la rassegnazione all’immobilità e riunisce 20 artiste di generazioni e provenienze diverse che fanno del superamento e della trasformazione dei limiti imposti e supposti la propria grammatica artistica. 

    Nel rititolare la seconda edizione di PUSH THE LIMITS è stata aggiunta la frase di Mario Merz, “La cultura si sveste e fa apparire la guerra”. Il riferimento è al ruolo da sempre complesso della cultura in situazioni di conflitto e alla necessità che la cultura si svesta di un’immagine ovattata per evidenziare la sua natura combattiva. In questo modo si intende sottolineare anche la libertà e la responsabilità dell’arte e della cultura, così come l’obiettivo di forzare i limiti, proprio oggi in cui tutti i principi della convivenza e del diritto vengono continuamente stravolti, perché possano venire nuove parole per ricominciare a pensare in termini di giustizia e di relazioni internazionali, sociali e civili. 

     

    La mostra, aperta da27 ottobre 2025 all’8 marzo 2026, ospita i lavori delle artiste: Heba Y. Amin, Maja Bajević, Mirna Bamieh, Fiona Banner aka The Vanity Press, Rossella Biscotti, Monica Bonvicini, Latifa Echakhchyasmine eid-sabbagh/Rozenn Quéré, Cécile B. Evans, Dominique Gonzalez-Foerster, Mona Hatoum, Emily JacirJasleen Kaur, Katerina Kovaleva, Teresa MargollesHelina Metaferia, Janis Rafa, Zineb Sedira e Nora Turato. 

  • Storia di Gaza

    traduzione di Anna Maria Farinato

    pagine: 416
    formato: 16 x 22,5 cm
    data di pubblicazione: maggio 2026
    confezione: brossura
    lingua: italiano

    isbn: 9788877573360



    €25,00

    Attraverso date, personaggi e passaggi generazionali Filiu descrive lo scenario di una delle più grandi catastrofi umanitarie dal secondo Dopoguerra. La tragica attualità di Gaza ha sfortunatamente occultato la lunghissima storia di questa oasi prospera, coinvolta sin dall’antichità dalle vicende di tutti gli imperi della regione. È nel 1948 che il destino di questa terra millenaria si ribalta, ridotta a una striscia di territorio, da prima amministrata dall’Egitto e infine, due decenni più tardi, occupata dallo Stato di Israele. Madre dei fedayn e culla dell’Intifada, Gaza assume da allora, nel bene e nel male, un ruolo determinante nel nazionalismo palestinese. Ben lontana dall’essere unicamente una enclave assediata, Gaza detiene la chiave della pace o della guerra nel complesso quadro mediorientale, perché è là che si giocano sia la sicurezza di Israele sia l’avvenire della Palestina. La ricerca portata avanti in questo volume, nella sua prima traduzione in italiano, non ha eguali per ampiezza di documentazione, e si spinge fino agli sviluppi contemporanei, al di là della riflessione storica su una delle maggiori crisi politiche dei nostri tempi.

     

    Jean-Pierre Filiu è docente universitario di Storia del Medioriente ed è l’autore di saggi fondamentali tra i quali si segnalano Mitterrand et la Palestine (Fayard, 2005), Main basse sur Israël (La Découverte, 2019) e Comment la Palestine fut perdue (Seuil, 2024). Collabora con le Monde per il quale pubblica, sul sito del quotidiano, la rubrica Un si proche Orient, seguita da milioni di lettori.