Saggi
  • Benedikt Livšic

    L'arciere da un occhio e mezzo

    introduzione e note di Jean Claude Marcadé
    traduzione di Renata Francheschi
    pagine: 344
    formato: 16 x 22,5 cm
    data di pubblicazione: luglio 1989
    immagini: 44
    confezione: brossura
    lingua: italiano
    isbn 98877570016



    €18,08

    “Il titolo è simbolico: l’arciere sciita, che rappresenta il creatore asiatico, lanciato al galoppo sul confine del mondo occidentale e orientale, col volto rivolto verso l’immenso Oriente (l’impero plurinazionale russo, la Persia, la Cina, il Giappone, l’India), solo con la metà di un occhio osserva quanto viene dall’Occidente. Il significato della metafora è chiaro, contestabile forse, ma deliberatamente provocatorio: l’arte russa d’avanguardia esiste in sé, trova sul suo terreno le forme necessarie, l’ispirazione creatrice”. Le memorie di Benedikt Livšic, che coprono un periodo cruciale dello sviluppo artistico in Russia, assumono un’importanza fondamentale nella ricostruzione dell’epopea della rivoluzione espressiva dei primi due decenni del XX secolo. Introduzione di Jean Claude Marcadé.
  • Cornelius Castoriadis

    Gli incroci del labirinto

    pagine: 311
    formato: 16 x 22,5 cm
    data di pubblicazione: marzo 1989
    confezione: brossura
    lingua: italiano
    isbn 88775701103



    €18,08

    “Che cos’è l’anima, e in quale misura, a quali condizioni, la psicanalisi ci obbliga a pensarla in modo diverso? Cos’è il linguaggio e come possiamo parlarne? Cos’è l’oggetto matematico, fisico, biologico, socio-storico e come si concede e si nasconde nel contempo alla straordinaria impresa che è la scienza moderna? A partire da cosa e mediante cosa, possiamo parlare di economia, di uguaglianza, di giustizia, di politica? Ambizione sfrenata, gratuita e obbligatoria: chiarire lo strano fatto del sapere, esplorarne la situazione attuale, cercarvi significati che la superino”. Cornelius Castoriadis (1922) vive in Francia dal 1945. Cofondatore della rivista Socialisme ou Barbarie ne è stato l’animatore principale. Ha pubblicato numerose opere di analisi sociale e di filosofia politica.
  • Henri Atlan

    A torto e a ragione. Intercritica tra scienza e mito

    pagine: 281
    formato: 19 x 28 cm
    data di pubblicazione: marzo 1989
    confezione: brossura
    lingua: italiano
    isbn 88877570121



    €20,66

    “Scopo di quest’opera è dimostrare che esistono diverse razionalità, differenti modi di aver ‘ragione’, tutti legittimi anche se diversi, per rendere conto dei dati dei nostri sensi”. Cosi l’autore introduce la propria dissertazione sui territori della ragione, oggetto di questo volume. Henri Atlan, medico e biologo nato in Algeria nel 1931, attualmente insegna presso le Università di Parigi e Gerusalemme. È autore di numerosi studi di biologia cellulare, biofisica ed intelligenza artificiale. La sua teoria formale dell’auto-organizzazione ha ispirato feconde esplorazioni intellettuali in diverse discipline. In Italia è conosciuto per il saggio Tra il cristallo e il fumo, pubblicato da hopefulmonster nel 1987.
  • Bernard D'Espagnat

    Un atomo di saggezza. Note in un fisico sul reale velato

    traduzione di Fortunato Lepore
    pagine: 144
    formato: 16 x 22,5 cm
    data di pubblicazione: novembre 1987
    confezione: brossura
    lingua: italiano
    isbn 98877570075



    €12,91

    “Con la razionalità dobbiamo, è un imperativo, arrivare fin dove può portarci. Dato che non conduce proprio sino al fine ultimo, cioè conoscere il reale, dobbiamo poi affidarci a guide meno certe”. Fondamentale testo di Bernard d’Espagnat, fisico, filosofo e direttore dell’Istituto di Fisica Teorica dell’Università di Parigi – Orsay, alla sua prima edizione italiana. D’Espagnat indaga e verifica, in modo autentico e diretto, gli stessi fondamenti della fisica e del rapporto tra questa e la filosofia della conoscenza.
  • Henri Atlan

    Tra il cristallo e il fumo. Saggio sull'organizzazione del vivente

    traduzione di Roberta Coltellacci e Renato Corona
    pagine 348
    formato 16 x 22,5 cm
    data di pubblicazione febbraio 1987
    confezione brossura
    lingua italiano
    isbn 98877570024



    €18,59

    Importante saggio del noto biofisico e filosofo francese di origine algerina, il volume offre una meditazione sul vivente che va oltre la biologia per attraversare le scienze della natura, le scienze dell’uomo, l’esperienza del pensiero ebraico, la vita e la morte, verso una nuova conoscenza del mondo che si trova a dover scegliere: etica o biologia?
  • Vladimir Jankélevitch

    Il paradosso della morale

    pagine: 216
    formato: 16 x 22,5 cm
    data di pubblicazione: gennaio 1987
    confezione: brossura
    lingua: italiano
    isbn 8877570032



    €13,17

    Che la “legge del desiderio” possa trovare un limite soltanto nel “desiderio della legge” non è un semplice gioco di parole: è una di quelle espressioni necessariamente equivoche con cui il linguaggio deve sforzarsi di illuminare la struttura paradossale del “discorso morale”. Vladimir Jankélevitch (1903-1985) insegnò nelle università di Tolosa, Lille e alla Sorbona. Tra le sue opere filosofiche: H. Bergson, 1931, L’odyssée del la conscience dans la dernière philosophie de Schelling, 1933, Traité des verrtus, 1949, Le je-ne-sais-quoi et le presque-rien, 1957, La mort, 1966. Pianista e musicologo, ha scritto saggi su Liszt, Fauré, Debussy e Ravel. In italiano sono stati tradotti recentemente La musica e l’ineffabile La coscienza ebraica.