Cataloghi d'arte
  • Mario Merz Prize. Second Edition

    pagine: 28
    formato: 14,5 x 21 cm
    data di pubblicazione: marzo 2017
    confezione: brossura con sovracoperta e pieghevole
    lingua: italiano/inglese
    isbn 9788877572660

     

     



    €15,00

    Il catalogo è pubblicato in occasione della mostra dei finalisti della seconda edizione del Mario Merz Prize, allestita alla Fondazione Merz dall’ 8 marzo al 11 giugno 2017. Il Mario Merz Prize, creato con la volontà di avviare un nuovo progetto che individui, attraverso la competenza di una fitta rete internazionale di esperti, nuove personalità emergenti nel campo dell’arte e che, parallelamente, consenta a giovani compositori di proporsi per un progetto innovativo di musica contemporanea, è giunto alla seconda edizione. Francesco Arena, Petrit Halilaj, Gili Lavy, Shahryar Nashat e Suha Traboulsi sono gli artisti scelti finalisti, invitati ad esporre nel nuovo progetto espositivo le opere considerate tra le più significative del loro percorso artistico e idonee a presentarsi al pubblico in un contesto di mostra collettiva. I compositori finalisti, Gabriele Cosmi, Geoffrey Gordon, Pierre Mariétan e Catherine Milliken, sono stati invitati a comporre dei nuovi brani eseguiti poi nel concerto, dando modo alla giuria finale e al pubblico di scegliere il vincitore. Il concerto, che si è svolto nella cornice d’eccezione della Villa della Tesoriera sede della Biblioteca Musicale Andrea Della Corte a Torino, viene riproposto nella registrazione del CD allegato a questo volume. Nella splendida cornice dell’Istituto italiano di Cultura a Londra, Beatrice Merz e Willy Merz annunceranno i vincitori il 5 luglio 2017 presso l’Istituto Italiano di Cultura a Londra. Durante la serata verrà presentata l’opera sonora Io sono il dottor Merz. A voice Opera on Mario Merz texts, una lettura di testi dell’artista – eseguite da artisti, letterati e persone comuni – con tracce di musica elettronica.

  • Wael Shawky. Al Araba Al Madfuna

    pagine: 14
    formato: 23 x 27 cm
    data di pubblicazione: dicembre 2016
    confezione: brossura punto Omega
    lingua: italiano/inglese
    isbn 9788877572653



    €5,00

    Il fascicolo è l’ideale completamento del catalogo della mostra personale che la Fondazione Merz ha dedicato all’artista egiziano Wael Shawky, vincitore della prima edizione del Mario Merz Prize, premio biennale internazionale per l’arte e la musica, dal 2 novembre 2016 al 5 febbraio 2017. Il volume raccoglie le immagini dello spettacolare allestimento della mostra presso gli spazi torinesi della Fondazione. Il progetto espositivo site specific, ideato dallo stesso artista, è incentrato sulla trilogia dei film Al Araba Al Madfuna, presentata per la prima volta nella sua interezza. Wael Shawky invita ad attraversare gli elementi fisici che costituiscono il film: architetture di scena e sculture, allestiti in un paesaggio artificiale di sabbia. La scenografia così prodotta, insieme alle proiezioni, offre la possibilità di un’esperienza immersiva tra sogno è realtà, creando un’atmosfera originale che riprende i riferimenti storici, letterari e cinematografici attraverso i quali l’artista ha immaginato le sue storie.

  • Wael Shawky. Al Araba Al Madfuna

    testi di Abdellah Karroum, Beatrice Merz e Mohamed Mustagab
    pagine: 160
    formato: 23 x 27 cm
    data di pubblicazione: novembre 2016
    confezione: cartonato
    lingua: italiano/inglese
    isbn 9788877572646



    €35,00

    Il catalogo è pubblicato in occasione della mostra Wael Shawky. Al Araba Al Madfuna a cura di Abdellah Karroum alla Fondazione Merz dal 2 novembre 2016 al 5 febbraio 2017. Riproduce gli still da video della trilogia Al Araba Al Madfuna e una rassegna esaustiva dei disegni che compongono lo storyboard dei film. I racconti di Mohamed Mustagab che lo hanno ispirato sono qui pubblicati in inglese e per la prima volta in italiano.

    La mostra invita lo spettatore a camminare attraverso gli elementi dei film e i loro processi di produzione (strutture architettoniche e sculture) collocati all’interno di un paesaggio costruito di sabbia. Lo spettatore si muove a ritroso, cominciando dall’ultimo film Al Araba Al Madfuna III a colori fino ad arrivare alle pellicole precedenti in bianco e nero.

    Un approccio concettuale di itinerario capovolto, dalla superficie al sotterraneo, nella speranza di scoprire tesori antichi o i nostri stessi ricordi. La mostra ribadisce l'interesse di Shawky per racconti e storie esistenti, che fanno parte della nostra cultura, da utilizzare come punti di partenza per esplorare la produzione di narrazioni storiche e i loro effetti a lungo termine.

  • Mario Merz. La natura è l'equilibrio

    testi di Mario Merz
    pagine: 16
    formato: 23 x 27 cm
    data di pubblicazione: luglio 2016
    confezione: brossura punto metallico
    lingua: italiano/inglese
    isbn 9788877572639



    €5,00

    Questo dossier è pubblicato in occasione della mostra Mario Merz. La natura è l’equilibrio allestita alla Fondazione Merz dal 4 luglio al 18 settembre 2016, un’attenta selezione di opere di Mario Merz profondamente legate al tema della natura. Un tema certamente non inconsueto per l’artista che con il suo sguardo attento mai ha tralasciato, sia nella vita privata sia nella sua storia artistica ponendosi costantemente delle domande. Hanno potuto gli elementi fondamentali costruire una complessa sequenza evolutiva tale da oltrepassarci? Un estremo desiderio, dunque, di osservare il più da vicino le leggi fondamentali che governano l’universo perché abitare la terra significa osservare e partecipare alle sue evoluzioni.
    La mostra prevede l’allestimento di opere provenienti dalla collezione Merz tra cui alcune non più esposte da molti anni. Ad ogni opera pittorica, installazione e disegno è stato scelto e accostato un testo a muro di Mario Merz. L’idea è quella di focalizzare la riflessione espositiva con un racconto poetico sulla terra come creatrice di vita e non esclusivamente sui concetti legati all’opera in sé. Come fosse una lettura di forme, figure e parole in un tentativo di riorganizzazione del binomio cultura-natura.

  • Botto&Bruno. Society, you’re a crazy breed

    testi di Beatrice Merz, Maria Centonze
    pagine: 112
    formato: 14,5 x 21 cm
    data di pubblicazione: marzo 2016
    confezione: cartonato
    lingua: italiano/inglese
    isbn 9788877572622

     



    €25,00

    Il catalogo è pubblicato in occasione della mostra Society, you’re a crazy breed di Botto&Bruno alla Fondazione Merz dal 9 marzo al 19 giugno 2016.

    La mostra – a partire dal suo titolo, tratto dal brano Society di Eddie Vedder e colonna sonora del film Into the Wild – è una sorta di grido per riflettere sul futuro delle nostre città e sulla follia contemporanea che tende ad azzerare la memoria per costruire su macerie un presente senza storia. Society, you’re a crazy breed è un progetto inedito degli artisti Botto&Bruno concepito come un’unica grande installazione che si relaziona al luogo che la ospita e in particolare si sofferma sul valore simbolico che esso rappresenta, nella sua trasformazione da edificio industriale dismesso a centro di cultura. 

    Un luogo sottoposto a mutazioni radicali che il tempo e l'uomo hanno impresso per la cura o per l'incuria ma che continua a essere contenitore di vita e di energia, che viene letto in modo diverso. “Le foto pervadono lo spazio espositivo fino a creare una dimensione nuova, come una città del futuro in cui i resti di una civiltà si mescolano al presente definendo nuove possibilità di vita.” (Maria Centonze)

  • Christian Boltanski. DOPO

    testi di Claudia Gioia, Massimo Donà e Beatrice Merz
    pagine: 120
    formato: 23 x 29 cm
    data di pubblicazione: novembre 2015
    confezione: cartonato
    lingua: italiano/inglese
    isbn 9788877572608



    €50,00

    Il catalogo, pubblicato in occasione della mostra DOPO di Christian Boltanski alla Fondazione Merz dal 3 novembre 2015 al 31 gennaio 2016, riproduce la documentazione fotografica della mostra ed è arricchito dai testi di Claudia Gioia (curatrice della mostra), Massimo Donà (filosofo), Beatrice Merz.

    DOPO è concepita come un’installazione totale, un unico racconto corale capace di parlare alla memoria collettiva ed individuale, inanellare passato e presente, sollecitare promesse disattese, ricongiungere la Storia alla vita di ciascuno. La storia e il tempo di svolgimento della vita umana costituiscono la materia del lavoro di Boltanski, la vulnerabilità è la sua forza e la riflessione sull’assenza è il suo modo per dire la passione per il reale. Per questo Boltanski costruisce archivi, muove ombre nello spazio, riporta alla superficie ricordi dimenticati attraverso volti e occhi di sconosciuti che affiorano da fotografie recuperate, fa risuonare il battito del cuore all’unisono con i ritmi della storia, costruisce scenari di abiti per non disperdere i racconti dei singoli, indaga il caso, sfida con ironia la caducità delle cose e propone l’arte della durata.