Cataloghi d'arte
  • PALERMO MON AMOUR

    Enzo Sellerio, Letizia Battaglia, Franco Zecchin, Fabio Sgroi, Lia Pasqualino

    Testi di Giorgio Vasta, Valentina Greco, Olivia e Antonio Sellerio (Archivio Sellerio), Marta Sollima (Archivio Letizia Battaglia), Franco Zecchin, Fabio Sgroi, Lia Pasqualino

    pagine: 184
    formato: 14,5 x 21 cm
    data di pubblicazione: ottobre 2023
    immagini: 109 a colori e b/n
    confezione: brossura cucita
    edizione: italiana
    isbn 9788877573025



    €37,00

    Catalogo della mostra Palermo Mon Amour curata da Valentina Greco per la Fondazione Merz in collaborazione con il Centro internazionale di fotografia Letizia Battaglia e l’archivio Enzo Sellerio. Il volume restituisce in un racconto per immagini la storia di Palermo dagli anni Cinquanta al 1992. Un racconto che ha il ritmo simile a una passeggiata visiva attraverso le ricerche e le intuizioni di cinque fotografi, cinque sguardi, che hanno indagato con sentimenti diversi l’immaginario poetico di Palermo raccontando una città in continua deflagrazione, e non sempre ricomposta nella sua complessità. Oggetto di una visione gentile, giocosa, colta, antiretorica, che è anche acutissima testimonianza della scena sociale degli anni Cinquanta e Sessanta, densa di situazioni stratificate di miseria e degrado ma in attesa di una possibile rinascita civile ed economica, Palermo subisce l’ulteriore assalto degli anni Settanta, dei fatti quotidiani di cronaca feroce, fino al 1992, anno in cui sembrava, ancora una volta, che tutto potesse cambiare. Attraverso le fotografie di Enzo Sellerio, Letizia Battaglia, Franco Zecchin, Fabio Sgroi, Lia Pasqualino comprendiamo un nuovo codice visivo, le sequenze delle loro fotografie amplificano i nostri sentimenti e aggiungono nozioni a quelle che abbiamo acquisite di ciò che è necessario vedere per posizionarsi nel mondo.

    Oltre al testo curatoriale d Valentina Greco, il volume è arricchito dai contributi biografici di Olivia e Antonio Sellerio per l'Archivio Enzo Sellerio, Marta Sollima per l'Archivio Letizia Battaglia, Franco Zecchin, Fabio Sgroi e Lia Pasqualino, oltre ad un commuovente racconto di Giorgio Vasta.

  • Mario Merz Prize. Fourth Edition

    pagine: 48

    formato: 14,5 x 21 cm

    data di pubblicazione: novembre 2022

    confezione: brossura con sovracoperta e pieghevole

    lingua: italiano/inglese

    isbn: 9788877572936



    €15,00

    Il piccolo libro/catalogo raccoglie le biografie degli artisti e dei musicisti finalisti della Quarta Edizione del premio internazionale che la Fondazione Merz dedica alla figura e all’opera di Mario Merz cui è intitolata. Il Mario Merz Prize, creato nel 2013, infatti, nasce con la volontà di avviare un nuovo progetto proiettato verso il futuro dell’arte e di individuare e segnalare personalità nel campo dell’arte e consentire a giovani compositori di proporsi per un progetto innovativo di musica contemporanea.

    Le due sezioni del Premio, musica e arti visive, hanno visto per questa edizione la partecipazione degli artisti Yto Barrada, Paolo Cirio, Christina Forrer, Anne Hardy, He Xiangyu e di Koo Jeong A. I compositori finalisti sono stati Katherine Balch, William Dougherty, Farzia Fallah, Füsun Köksal e Claudia Jane Scroccaro. Il volume è completato dalle immagini delle opere facenti parte della mostra dei finalisti, allestita presso la Fondazione Merz di Torino dal 9 giugno al 25 settembre 2022.

     

  • Il taglio, l'innesto, il castello

    a cura di Valentina Bruschi

    Testi di Laura Barreca, Maria Rosa Sossai, aterraterra
    pagine: 80
    formato: 20 x 15 cm
    data di pubblicazione: ottobre 2022
    confezione: rilegato
    lingua: italiano/inglese
    isbn 9788877572943



    €12,00

    Il libro racconta il progetto Il taglio, l'innesto, il castello degli artisti Domenico Mangano & Marieke van Rooy, vincitore del bando PAC - Piano per l'Arte Contemporanea 2020 - Linea committenza, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, a cura di Valentina Bruschi per il Museo Civico di Castelbuono (Palermo). Si tratta di un’operazione partecipativa concepita con la finalità di coinvolgere la comunità e l’ambiente naturale, interessando sia la sfera ecologica che sociale. Origine della ricerca è un esperimento artistico nella lavorazione della ceramica, ottenuto attraverso l’innesto con la manna, una resina estratta dall’intaglio del tronco degli alberi di frassino, tipici delle Madonie. Il titolo si riferisce alla ferita da cui fluisce la manna, una sorta di incisione cicatrizzante che genera nuova linfa e nuove forme, se innestata in un’altra materia. Gli artisti hanno adottato un processo di ricerca sperimentale condotto durante la residenza artistica all’interno del trecentesco Castello dei Ventimiglia, sede del Museo Civico di Castelbuono, archetipo architettonico di residenza nobiliare, poi trasformato in istituzione civica, destinata ad accogliere l’attività culturale per la comunità e per il pubblico. La pubblicazione testimonia le fasi complesse del processo creativo e il suo esito finale con la realizzazione di una installazione scultorea e performativa che coinvolge lo spettatore in una esperienza fisica, oltre che visiva. Il gruppo di sculture infine entra nella collezione permanente del Museo Civico di Castelbuono.

     

    Il duo Mangano & van Rooy si è formato nel 2014 ad Amsterdam. La ricerca e la pratica artistica affrontano tematiche di natura politica e di architettura del sociale, con l’obiettivo di realizzare progetti partecipativi e processi educativi restituiti attraverso diversi media, quali film, installazioni scultoree, performance e pubblicazioni.

  • Mineur Mineur

    testi di Caroline Bourgeois, Jacopo Chessa, Mohamed El Khatib,
    conversazione tra Caroline Bourgeois e Bertille Bak
    pagine: 160
    data di pubblicazione: maggio 2022
    confezione: cartonato
    lingue: italiano, francese, inglese
    isbn 9788877572905



    €35,00

    Il volume documenta il progetto Mineur Mineur concepito per la mostra allestita alla Fondazione Merz, curata da Caroline Bourgeois, dell’artista Bertille Bak vincitrice della terza edizione del Mario Merz Prize. L’artista esprime un’arte di relazione rivolta a comunità di persone più o meno consapevoli delle loro caratteristiche identitarie e a minoranze spesso dimenticate o represse. Lo stesso titolo della mostra si rifà alla video installazione Mineur Mineur (“minatore minorenne”), che affronta il tema del lavoro minorile che ancora oggi priva dell'infanzia, della dignità e della salute circa 152 milioni di bambini nel mondo. Attraverso un linguaggio da favola che ricorre all’artificio, Bak offre una verità contemporanea fatta di destini tragici, un racconto sociale che diventa una sorta di archivio della memoria che intreccia la vita delle persone incontrate con la produzione di una nuova immaginazione comune. Il volume documenta la genesi e lo sviluppo della mostra, e include, oltre al testo introduttivo della curatrice, una sua un’ampia conversazione con l’artista e altri scritti provenienti da ambiti disciplinari diversi che raccolgono spunti di riflessione su un tema sociale così importante e urgente e sul percorso artistico di Bertille Bak.

    Bertille Bak, nipote di minatori polacchi del nord della Francia, è nata nel 1983 ad Arras e vive e lavora a Parigi. Dal 2002 al 2007 ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Parigi dove è stata allieva di Christian Boltanski e ha poi proseguito gli studi presso il Fresnoy Studio National des Arts Contemporains di Tourcoing.
    Le sue opere sono presenti in numerose collezioni in tutto il mondo. Ha esposto in mostre collettive e personali, presso sedi istituzionali e gallerie private, come The Gallery Apart, Roma, Palazzo Grassi, Venezia, Maison du peuple de Vénissieux e Galerie Xippas, Parigi.

  • FUORI! 1971 – 2021. 50 anni dalla fondazione del primo movimento omosessuale in Italia

    a cura di Roberto Mastroianni e Chiara Miranda
    pagine: 160
    data di pubblicazione: ottobre 2021
    formato: 21 x 29,5 cm
    confezione: brossura
    lingua: italiano
    isbn 9788877572349



    €25,00

    Cinquant’anni fa nasceva a Torino il primo movimento di lotta per la liberazione delle persone omosessuali italiano: il FUORI!. In parallelo usciva l’omonima rivista, voce e strumento organizzativo di una “comunità” che pian piano si espande in tutta Italia. Per ripercorrere genesi, sviluppi e lasciti di un’esperienza che segna la fisionomia dell’attuale movimento LGBTQ+ italiano, il Museo Diffuso della Resistenza insieme al Polo del ’900 e alla Fondazione Sandro Penna – FUORI! presentano la mostra “FUORI! 1971 – 2021. 50 anni dalla fondazione del primo movimento omosessuale in Italia”, che si svolge dal 24 settembre al 24 ottobre 2021, di cui questo libro è restituzione e integrazione teorica e storico-critica.

  • Marisa e Mario Merz

    con testi di Marisa e Mario Merz

    pagine: 32
    formato: 23 X 27 cm
    data di pubblicazione: maggio 2021
    lingua: Italiano/Inglese
    confezione: brossura punto Omega
    ISBN: 9788877572868



    €7,50

    In occasione della mostra Marisa e Mario Merz. La punta della matita può eseguire un sorpasso di coscienza, a cura di Mariano Boggia, (dal 27 aprile 2021 al 31 dicembre 2021), è stata pubblicata la documentazione fotografica che riproduce l’allestimento alla Fondazione Merz.
    Per la prima volta negli spazi della Fondazione il lavoro di Marisa e Mario si incontra in un percorso unitario, quasi a ricreare la dimensione dialogica, lo scambio intenso e profondo sulle reciproche pratiche che sempre esercitarono, mantenendo punti di vista individuali.
    Rare sono state le esposizioni dedicate esclusivamente all’arte di Marisa e Mario insieme.

    Le loro opere manifestano modalità espressive diverse, ma strettamente collegate e interagenti, come strettamente uniti e inseparabili sono sempre stati i due artisti: insieme hanno lavorato negli spazi dello studio e della casa, insieme si sono mossi nel mondo esercitando ciascuno sull’altro stimoli, incoraggiamento e protezione.
    In questa vicinanza si è svolta la loro attività individuale, sostenuta da una medesima energia in una continuità di creazione artistica che ha modificato la stessa natura del tempo.
    Un tempo presente infinito è la dimensione in cui Marisa si è dedicata allo studio della struttura della figura femminile con il disegno, la pittura, la scultura.
    In un tempo presente infinito Mario ha riproposto il suo igloo attraverso l’uso di materiali sempre diversi così come ha arricchito la sua reinventata natura con la creazione di disegni che appaiono come tavole di anatomia, atlanti di zoologia, erbari giganti…
    Anche lo spazio viene reinventato, la casa-studio non è diversa dal museo: in questa mostra una fitta trama di opere, per la gran parte mai prima esposte, sono immerse in un continuo dialogo e occupano un ambiente segnato dal neon dei numeri di Fibonacci, in una vertigine che ripropone la domanda di Mario se lo spazio sia curvo o diritto.
    La punta della matita, cioè la pratica artistica ha permesso a Marisa e a Mario “un sorpasso di coscienza”, la creazione di un’arte che è meraviglia e che supera ogni definizione estetica, politica, sociologica, semantica…
    Arte che è l’espressione del loro profondissimo pensiero di libertà.