Cataloghi d'arte
  • Anteprima

    Yto Barrada: Deadhead

    pagine: 96
    formato: 23 x 27 cm
    data di pubblicazione: gennaio 2026
    confezione: cartonato
    lingua: italiano - francese - inglese

    isbn 9788877573377



    €30,00

    Il volume origina dall’omonima mostra che la Fondazione Merz, in collaborazione con il MAO Museo d’Arte orientale di Torino, ha dedicato nella propria sede all’artista franco marocchina Yto Barrada, vincitrice della quarta edizione del Mario Merz Prize. L’esposizione, dal 20 febbraio al 18 maggio 2025, a cura di Davide Quadrio con Giulia Turconi, rimandava nel titolo alla pratica agricola di rimuovere i fiori appassiti di una pianta per stimolarne la crescita. Riprendendo la metafora di un ritorno all’essenziale per liberare nuove energie, l’esposizione ha accolto le opere più rappresentative della ricerca artistica di Yto Barrada, tra cui film, sculture, installazioni, tessuti e stampe, alcune delle quali appositamente realizzate per l’occasione. Il libro include un’introduzione di Beatrice Merz, i testi dei curatori della mostra e un saggio di Myriam Ben Salah, curatrice indipendente che curerà il Padiglione della Francia alla prossima Biennale Arte di Venezia dedicato proprio a Yto Barrada. Il volume racchiude un ricco corredo di immagini dell’allestimento.

     

    Yto Barrada, nata a Parigi nel 1971, vive e lavora tra Tangeri e New York. Attraverso un approccio archivistico e connesse ad azioni pubbliche, le installazioni di Barrada svelano storie meno conosciute, rivelano la prevalenza della finzione nelle narrazioni istituzionalizzate e celebrano le forme quotidiane di rivendicazione dell’autonomia. Il suo lavoro include differenti media quali fotografia, film, scultura, installazione, incisione. È la fondatrice della Cinémathèque de Tanger, un centro culturale che è diventato un’istituzione storica che riunisce la comunità marocchina per celebrare il cinema locale e internazionale Yto Barrada ha vinto numerosi premi tra cui il Roy R. Neuberger Prize 2019, il Tiger Award 2016 e una nomination per il Prix Marcel Duchamp 2016 a Parigi, l’Abraaj Group Art Prize 2015 e il premio Deutsche Guggenheim Artist of the Year 2011. Il lavoro di Barrada è incluso nelle collezioni dei principali musei di tutto il mondo, tra cui il Metropolitan Museum (New York), Tate Modern (Londra), MoMA (New York), Guggenheim (Berlino), Centre Pompidou (Parigi), Museo de Sao Paolo e le Biennali di Venezia 2007 e 2011.

  • Mainolfi / Bestiario

    a cura di Guido Curto e Clara Goria

    pagine: 96
    formato: 20 x 24 cm
    data di pubblicazione: novembre 2025
    confezione: brossura
    lingua: italiano

    isbn 9788877573254



    €18,00

    Luigi Mainolfi (Rotondi, 16 febbraio 1948) è uno scultore italiano che, noto a livello internazionale, è uno dei principali rappresentanti della cosiddetta scultura post-concettuale, impostasi al principio degli anni Ottanta.

    Oltre venti sculture di Luigi Mainolfi, realizzate tra il 1978 e il 2020, sono state ospitate nella Corte d’Onore, nel Gran Parterre dei Giardini della Reggia di Venaria e nella Cappella di Sant’Uberto nell’estate del 2024.

    Dalle sculture a tema zoomorfo deriva il titolo, Bestiario, che rimanda ai codici miniati medievali illustrati con animali reali e immaginari, ma anche alla zoologia fantastica di Jorge Luis Borges. Un tema ricorrente in Mainolfi, già autore del Bestiario del Sole con le sue policrome creature metamorfiche tra mito e fiaba. Il Bestiario mainolfiano si insedia nelle architetture, invade le verdi geometrie dei giardini ed entra in contatto con la viva presenza di cerbiatti e altra fauna selvatica del parco e del bosco circostante. Creature fantastiche e mutanti, in dialogo con le favole e gli animali modellati e dipinti della Reggia di Venaria, interamente dedicata nel Seicento al mito di Diana, dea della luna e della caccia.

     

    Luigi Mainolfi (1948) pratica una scultura realizzata con materiali naturali come terracotta, gesso, legno, pietra lavica, o fusioni in bronzo, elaborando un suo personale linguaggio attraverso cui evoca le culture popolari del nostro Paese.

    Mostra Mainolfi. Sculture. Bestiario

    La Venaria Reale, Venaria, Torino, 21 Giugno 2024 – 10 Novembre 2024

  • Anteprima

    Il Giardino delle Risonanze. La Pinacoteca Nazionale di Bologna incontra il MAMbo

    a cura di Giulia Adami e Valerio Mezzolani

    ideata da Costantino D’Orazio e Lorenzo Balbi

    pagine: 200
    formato: 17 x 24 cm
    data di pubblicazione: gennaio 2026
    confezione: brossura
    lingua: italiano

    isbn 9788877573353



    €18,00

    Il Giardino delle Risonanze è un invito a camminare tra epoche che si guardano, tra forme che si cercano, tra artisti separati dai secoli eppure in dialogo serrato, come se la storia non fosse una linea, ma un’eco, un giardino in cui ogni gesto creativo vibra ancora tra i rami del tempo.

    L’esposizione propone un innovativo dialogo tra le opere conservate nei depositi della Pinacoteca Nazionale di Bologna – molte delle quali raramente visibili al pubblico – e le ricerche di sedici artisti contemporanei attivi sulla scena bolognese. Le connessioni che emergono negli spazi della Pinacoteca e del MAMbo sono risonanze simboliche e formali, capaci di attraversare epoche, linguaggi e sensibilità.

    Il “giardino” evocato nel titolo è un’immagine culturale e concettuale: uno spazio di relazioni, tensioni e armonie, in cui l’umano e il naturale si intrecciano e si rispecchiano: legami antichi che i processi avviati a partire dalla rivoluzione industriale hanno fatto perdere di vista, ma che echeggiano ancora nel nostro linguaggio a partire dal termine cultura, dal latino colere, “coltivare”.

    Un percorso espositivo che invita a interrogarsi sul senso della collezione, della memoria e della trasformazione.

     

    Gli artisti del Giardino delle Risonanze: Josef Albers, Anna Tappari, Giuseppe Maria Crespi, Jean Couy, Cuoghi Corsello, Anton Raphael Mengs, Giorgio Alvise Baffo, Eva Marisaldi, Enrico Serotti, Alessandro Algardi, Francis Bacon, Zapruder, Giorgio De Chirico, Felice Giani, Filippo Scandellari, Daniel Seghers, Erasmus Quellinus Il Giovane, Arianna Zama, Giorgio Morandi, Alessandra Dragoni, Giuseppe De Nittis, Luigi Venturi, Riccardo Baruzzi, Ubaldo Gandolfi, Élisabeth Vigée Le Brun, Emma Masut, Domenico Maria Viani, Italo Zuffi, Hans Fronius, Fanny & Alexander, Luigi Serra, Paolo Chiasera, Otto Dix, Bruno Munari, Jean Arp, Kurt Regschek, Zimmerfrei, Alessandro Tiarini, Tommaso Silvestroni, Valentino Solmi, Filippo Tappi, Maestro Vpr, Federico Zamboni, Guido Cagnacci, Emidio Clementi, Stefano Pilia, Pablo Picasso, Alberto Savinio, Antonio Muzzi, Enrico Romolo

  • Anteprima

    Tony Cragg alla Reggia di Venaria

    a cura di Guido Curto

    pagine: 96
    formato: 20 x 24 cm
    data di pubblicazione: dicembre 2025
    confezione: brossura
    lingua: italiano

    isbn 9788877573261



    €18,00

    L’artista inglese Tony Cragg espone dieci sculture che si riconnettono al genius loci della Reggia in una sorta di ridefinizione post-moderna dello stile Barocco e Rococò.

    Dopo l’installazione realizzata per le Olimpiadi invernali di Torino 2006, Tony Cragg ritorna in Italia per realizzare alla Reggia di Venaria una mostra che presenta una selezione di dieci sculture realizzate tra il 1997 e il 2021. Le sculture di Cragg, uno degli artisti contemporanei inglesi più affermati al mondo, sono ambientate all’interno del percorso espositivo permanente della Reggia, a cominciare dalla Corte d’onore, proseguendo nel Parco Alto dei Giardini, per arrivare fino al salone interno nella testata delle Scuderie Juvarriane.

    Opere di grandi dimensioni, plasmate usando svariati materiali – dal bronzo al legno, dalla vetroresina all’acciaio – tutte connotate dalle tipiche linee mosse e sinuose, che paiono modellate su un gigantesco tornio di vasaio.

    Il lavoro di Tony Cragg analizza le molteplici relazioni esistenti tra l’essere umano e l’ambiente. Usufruendo di un’ampia selezione di materiali e di tecniche scultoree, l’artista tematizza la complessa connessione tra la figura, l’oggetto e il paesaggio, che per Cragg include sia sistemi geologici e microbiologici che contesti urbani e industriali.

  • Mario Merz. Qualcosa che toglie il peso

    pagine: 24
    formato: 23 x 27 cm
    data di pubblicazione: ottobre 2024
    confezione: brossura punto Omega
    lingua: italiano/inglese
    isbn 9788877573247

     



    €5,00

    Il catalogo documenta le mostre di Mario Merz Qualcosa che toglie il peso e che mantiene l'assurdita e la leggerezza della favola, allestite alla Fondazione Merz rispettivamente dal 8 luglio al 6 ottobre 2024 e dal 28 ottobre 2024 al 2 febbraio 2025.

  • Blake e la sua epoca. Viaggi nel tempo del sogno

    pagine: 92
    formato: 17 x 24 cm
    data di pubblicazione: ottobre 2024
    confezione: brossura
    lingua: italiano

    isbn 9788877573247



    €12,00

    Guida all’opera del celebre artista inglese e alla mostra alla Venaria Reale (Torino) dal 31 ottobre 2024

     

    William Blake (1757-1827) è un personaggio di spicco dell’arte e della letteratura britannica. Ignorato quando era in vita, le sue opere visionarie in pittura, stampa e acquerello hanno ispirato intere generazioni e sono ora riconosciute come contributo unico alla cultura mondiale.

    Il catalogo della mostra tenutasi a La Venaria Reale propone una selezione delle sue opere più belle dalla collezione della Tate UK, inserite nel contesto di un momento convulsivo dell’arte, dell'immaginazione e della storia britannica. Blake ha vissuto un periodo rivoluzionario, un’epoca di radicale trasformazione delle idee sull’arte e l'immaginazione, in cui gli artisti hanno veicolato l'arte verso territori immaginari nuovi e inesplorati.

    Le immagini senza tempo di Blake vengono affiancate da quelle degli artisti che più lo hanno ispirato e che più lui stesso ha influenzato, tra cui Henry Fuseli, Benjamin West e John Hamilton Mortimer.

    Il volume è corredato di testi di approfondimento su William Blake, su alcuni artisti a lui vicini e sulla corrente artistica del Romanticismo di David Blayney Brown e Alice Insley.

     

    Mostra Blake e la sua epoca. Viaggi nel tempo del sogno

    La Venaria Reale, Venaria, Torino, 31 ottobre 2024 – 2 febbraio 2025