fondazione merz
  • Marzia Migliora. TANATOSI

    testo di Jérôme Sans
    pagine: 72
    formato: 14,5 x 21 cm
    data di pubblicazione: novembre 2006
    immagini: col. e b/n
    confezione: rilegato con spirale
    lingua: italiano/inglese
    testo in Braille e CD audio per non vedenti
    isbn 9788877572141



    €32,00

    Il libro d’artista accompagna il progetto Tanatosi di Marzia Migliora, ospitato negli spazi della Fondazione Merz di Torino dal 9 novembre 2006 al 7 gennaio 2007. Sei lavori, installazioni e video, sono state concepite appositamente per gli spazi della Fondazione e costituiscono un percorso che si svela tra le opere di Mario Merz. Filo conduttore è la percezione, e l’uso di tutti sensi diventa unità di misura e strumento per relazionarsi con il mondo esterno. Da questo tema l’artista sviluppa un discorso più ampio, soffermandosi in particolare sulla condizione di cecità che diventa metafora delle paure, che non si possono vedere né toccare, ma sono presenze tanto “solide” da alterare la percezione della realtà. Questo ciclo di lavori cerca di stimolare chi vede a farlo non solo attraverso gli occhi ma, per esempio, mettendo in pratica il rapporto tattile con gli oggetti o ascoltando il suono che si rifrange nello spazio. L’artista fa vestire, a chi vede, i panni di chi è impossibilitato a farlo e a chi non vede, consegna alcuni strumenti utili per fruire una mostra d’arte contemporanea. Toccare, guardare, ascoltare, contare... come in un esercizio il cui risultato è l’esperienza. Il libro racconta le sei opere dell’artista anche attraverso disegni stampati in rilievo e testi in Braille ed è un ulteriore strumento per rendere accessibile e fruibile la mostra alle persone non vedenti. Raccoglie, inoltre, la documentazione fotografica della mostra e si avvale di un testo critico di Jérôme Sans, direttore artistico del Baltic Centre for Contemporary Art di Gateshead (UK).
  • Mario Merz

    testi: Carolyn Christov-Bakargiev, Dieter Schwarz,Luciano Pistoi, Carla Lonzi, Germano Celant, Michael Sonnabend, Wieland Schmied, Achille Bonito Oliva, Mario Diacono, Zdenek Felix, Marlis Grüterich, Denys Zacharopoulos, Harald Szeemann, Rudi Fuchs, Bruno Corà, Danilo Eccher, Daniel Soutif, Marcella Beccaria
    pagine: 244
    formato: 23 x 27 cm
    data di pubblicazione: ottobre 2006
    illustrazioni: 166 col. e b/n.
    confezione: cartonato
    due edizioni: italiano e inglese
    ed it: isbn 9788877572134
    ed ing: isbn 9788877571845



    €50,00

    Questo libro prende avvio dall’ampia retrospettiva che il Castello di Rivoli, la GAM di Torino e la Fondazione Merz hanno dedicato a Mario Merz, una delle personalità artistiche più rilevanti del Novecento. La monografia rappresenta un grande omaggio all’artista scomparso nel 2003, al quale la città di Torino ha dedicato ben tre mostre durante il 2005: questo percorso descrittivo riproduce più di cento immagini selezionate, partendo dalle opere che hanno segnato gli esordi dell’artista (esposte alla GAM), attraverso la grande stagione creativa della fine degli anni Sessanta contraddistinta dagli igloo (in mostra al castello di Rivoli), per approdare all’apertura della Fondazione Merz in cui la specificità del luogo e la sua intensa memoria rivestono una grande importanza nell’accogliere le opere e nell’interagire con esse. I lavori, infatti, si inseriscono in tutti gli spazi, interni ed esterni, dialogano con la struttura, restituendo l'immediata sensazione di trovarsi in un vero e proprio "paesaggio" e rispettando la poetica dell’artista: "La casa è una relazione tra lo spazio e il tempo. Il tempo è creatore e distruttore di spazio. Lo spazio non è autonomo e statico. Lo spazio è controllato dal tempo" (Mario Merz). Il percorso iconografico del volume, comprensivo della documentazione delle retrospettive torinesi, illustra una selezione di installazioni, disegni e dipinti esposti nelle più rilevanti personali: enormi tele con animali selvaggi preistorici come il rinoceronte, il coccodrillo, la tigre, il gufo, gli igloo e i tavoli, strutture protagoniste da sempre dell’alfabeto merziano. Il rilievo che l’opera di Merz ha raggiunto nel corso degli anni è documentato dalle prestigiose rassegne italiane ed internazionali a cui ha partecipato, quali la Biennale di Venezia e Documenta a Kassel, o che gli sono state dedicate dai più importanti musei del mondo. La ricchezza di immagini del libro permette di cogliere la vasta e sfaccettata produzione artistica di Mario Merz, avvalendosi inoltre del contributo di un'approfondita antologia critica e di una serie di testimonianze di rilievo che ricordano la figura dell'artista. Il volume si chiude con un'aggiornata e completa biobibliografia.    
  • Fondazione Merz 2002-2005

    pagine: 88
    formato: 15 x 21 cm
    data di pubblicazione: marzo 2006
    immagini: 100 col. e b/n
    confezione: brossura
    lingua: italiano/inglese
    isbn 8877572043

     



    €12,00

    La pubblicazione vuole descrivere in tutti i suoi aspetti il progetto architettonico e il ripristino dell'edificio che è diventato la sede della Fondazione Merz a Torino.

    La ristrutturazione della ex centrale termica Officine Lancia ha interessato un edificio industriale degli anni Trenta situato in Borgo San Paolo, quartiere destinato a numerosi interventi di riqualificazione urbanistica e culturale di Torino negli ultimi anni, e ne ha ridefinito gli spazi interni tenendo conto delle finalità culturali per le quali la Fondazione Merz è stata creata. Il complesso architettonico ha una superficie complessiva di 3.200 metri quadrati dei quali 1.400 destinati ad area espositiva articolati su tre livelli e comprendenti un'area esterna.

    Un numero scelto di immagini documenta attraverso i disegni, i dettagli costruttivi e il reportage fotografico dell'inaugurazione, avvenuta il 29 aprile 2005, il percorso che ha portato dal restauro dell'edificio alla conclusione dei lavori sino alle fasi di allestimento delle opere di Mario Merz. Un percorso per immagini che è insieme documento e testimonianza di architettura e cultura contemporanea, questo libro rappresenta la prima edizione di una collana di quaderni dedicati alle mostre di artisti che si confronteranno con lo spazio e il lavoro di Mario Merz.