Scritti d'artista
  • Pellizza Da Volpedo

    Pellizza da Volpedo. Diari torinesi 1891

    pagine: 55
    formato: 12 x 15 cm
    data di pubblicazione: maggio 2000
    immagini: 28
    confezione: brossura
    lingua: italiano
    isbn 8877571152



    €10,33

    Il piccolo libro raccoglie e ordina cronologicamente la maggior parte delle note scritte da Giuseppe Pellizza a Torino nel settembre-ottobre 1891, quando tentò il concorso al pensionato artistico nazionale. Le note appartengono a tre diversi taccuini, di cui uno si conserva nello studio-museo di Giuseppe Pellizza a Volpedo. Le trascrizioni sono di Pierluigi Pernigotti per il taccuino di Volpedo, di Virgilio Giacomo Bono e di Aurora Scotti Tosini per gli altri due.
  • Yervant Gianikian - Angela Ricci Lucchi

    a cura di Sergio Toffetti
    pagine: 130
    formato: 16 x 22,5 cm
    data di pubblicazione: maggio 1992
    immagini: 25
    confezione: brossura
    lingua: italiano/inglese
    isbn 98877570644



    €12,91

    La monografia dedicata alla coppia di artisti-registi Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi ne ripercorre in buona parte il lavoro dagli inizi degli anni Settanta fino agli anni Novanta. Grazie a una conversazione a cura di Sergio Toffetti e Daniela Giuffrida, si ricostruisce il filo di un percorso che prende le mosse dalla formazione di Angela Ricci Lucchi a Salisburgo con Oskar Kokoschka e dalle prime esperienze cinematografiche di Gianikian; filmati concentrati, tramite oggetti ritrovati, sui temi della memoria. L’incontro delle pratiche artistiche e dei rispettivi percorsi di vita dei registi ha favorito l’attenzione sul tema del “catalogo”: vero polo attorno cui ruota e si dipana la poetica d’autore di Gianikian|Ricci Lucchi. Il volume accoglie, oltre alla citata intervista, testi di Alberto Farassino, Janis Crystal Lipzin, Scott MacDonald, Michel Hommel e si completa con testi autografi dei registi protagonisti del libro.
  • Giulio Paolini

    Contemplator Enim

    pagine: 42
    formato: 28 x 37 cm
    data di pubblicazione: marzo 1991
    immagini: 7
    confezione: brossura
    lingua: italiano/inglese
    isbn 9887757030X



    €30,99

    Il volume, coerentemente sospeso come le stesse opere di Giulio Paolini tra visibile e invisibile, definito e insoluto, vede ancora una volta l’artista sporgersi sul rebus del proprio lavoro quale autore partecipe e critico, in dinamico divenire, conservando intatti gli atteggiamenti di meraviglia, tramite i quali affascinare lo spettatore con il quale egli stesso s’identifica. L’artista, nel proprio libro, attraverso sette stanze - altrettanti luoghi di rifrazione, rimando e accumulo, dove ogni cosa può accadere - consente o suggerisce al lettore che si specchia nell’opera, l’attivazione di uno scambio di ruolo ed esperienza, per esplorare ciò che accade fuori e dentro di sé. Il libro si avvale della collaborazione fotografica di Paolo Mussat Sartor.
  • Giuseppe Chiari

    Dubbio sull'armonia

    pagine: 60
    formato: 21 x 30 cm
    data di pubblicazione: febbraio 1990
    confezione: brossura
    lingua: italiano
    isbn 9788877570261



    €6,20

    Scritto da un musicista d’avanguardia questo libro conferma il tipico atteggiamento critico dell’avanguardia musicale verso teorie classiche. Ma va subito detto che lo scritto non tratta di Teoria dell’Armonia ma solo di Armonia. Del concetto che in campo teorico e didattico musicale si usa come implicito a fondamento di tanti comportamenti e precetti. In queste pagine si analizza non i meccanismi musicali ma i meccanismi concettuali. Si verifica se il discorso precettistico in musica sia dotato o privo di senso, e in ogni caso quali contraddizioni e quali conseguenze comporti. Il saggio scritto in forma di pensieri, frasi, aforismi, spesso sconfina in momenti esistenziali ed è senz’altro la testimonianza di una situazione che ci vede coinvolti.
  • Benedikt Livšic

    L'arciere da un occhio e mezzo

    introduzione e note di Jean Claude Marcadé
    traduzione di Renata Francheschi
    pagine: 344
    formato: 16 x 22,5 cm
    data di pubblicazione: luglio 1989
    immagini: 44
    confezione: brossura
    lingua: italiano
    isbn 98877570016



    €18,08

    “Il titolo è simbolico: l’arciere sciita, che rappresenta il creatore asiatico, lanciato al galoppo sul confine del mondo occidentale e orientale, col volto rivolto verso l’immenso Oriente (l’impero plurinazionale russo, la Persia, la Cina, il Giappone, l’India), solo con la metà di un occhio osserva quanto viene dall’Occidente. Il significato della metafora è chiaro, contestabile forse, ma deliberatamente provocatorio: l’arte russa d’avanguardia esiste in sé, trova sul suo terreno le forme necessarie, l’ispirazione creatrice”. Le memorie di Benedikt Livšic, che coprono un periodo cruciale dello sviluppo artistico in Russia, assumono un’importanza fondamentale nella ricostruzione dell’epopea della rivoluzione espressiva dei primi due decenni del XX secolo. Introduzione di Jean Claude Marcadé. Benedikt Konstantinovich Livšic (1887-1938) fu un poeta e uno scrittore dell’Epoca d’argento della poesia russa e traduttore di poesie franco-russe. Nato da una famiglia ebrea, si laureò in legge all'Università di Kiev nel 1912. Fu arruolato nell'esercito russo e prestò servizio durante la prima guerra mondiale. Insieme a Wladimir Burliuk, David Burliuk, Vladimir Mayakovsky e Vasily Kamensky fu membro e cofondatore del grande gruppo futurista russo Hylaea. Nel 1938 fu vittima delle grandi purghe di Stalin.
  • I want to write a book right now

    a cura di Beatrice Merz
    introduzione di Harald Szeemann
    traduzione di Paul Blanchard
    pagine: 194
    formato: 18 x 26,5 cm
    data di pubblicazione: luglio 1989
    confezione: brossura
    lingua: inglese
    isbn 98877570253



    €15,49

    Questo libro è la traduzione inglese, riveduta e corretta, degli scritti dell’artista pubblicati per la prima volta nel 1985. La trascrizione dei testi, coerentemente al sistema di lavoro adottato da Mario Merz, non mantiene un ordine cronologico, ma individua tre momenti di distinzione tipologica in cui emergono diverse identità referenziali nello sviluppo della scrittura.

    “Voglio fare subito un libro è una raccolta di testi editi e inediti scritti da Mario Merz fino al 1985, in cui il dialogo tra le ‘forze’ dell’arte e quelle della letteratura erompe alle volte lussureggiante e brillante e alle volte aspro e critico, si concentra o si disperde in vari argomenti che scorrono nelle pagine come in un fiume in piena. Le libertà poetiche di cui Mario Merz si appropria nell’atto dello scrivere sono incastri di suggerimenti e riferimenti alla sua arte. Un’arte gestita sulla base di invenzioni: di strutture architettoniche (la progressione dei tavoli, delle spirali o dei più conosciuti igloo…), di costruzioni pittoriche (che si sviluppano fin dalla nascita di Merz artista), sullo sviluppo ciclico naturale e numerale degli elementi (l’applicazione della progressione numerica di Fibonacci), sull’utilizzo di materiali rifiutati dalla società (vetri rotti, giornali vecchi…), sulle dichiarazioni strategiche (“Se il nemico si concentra perde terreno, se si disperde perde forza”, “Objet cache-toi”, “Città irreale…”) che nelle sue opere vengono inserite come assiomi e nella lettura di questo libro affiorano come tracce.” Harald Szeemann