Cataloghi d'arte
  • FUORI! 1971 – 2021. 50 anni dalla fondazione del primo movimento omosessuale in Italia

    a cura di Roberto Mastroianni e Chiara Miranda
    pagine: 160
    data di pubblicazione: ottobre 2021
    confezione: brossura
    lingua: italiano
    isbn 9788877572349



    €25,00

    Cinquant’anni fa nasceva a Torino il primo movimento di lotta per la liberazione delle persone omosessuali italiano: il FUORI!. In parallelo usciva l’omonima rivista, voce e strumento organizzativo di una “comunità” che pian piano si espande in tutta Italia. Per ripercorrere genesi, sviluppi e lasciti di un’esperienza che segna la fisionomia dell’attuale movimento LGBTQ+ italiano, il Museo Diffuso della Resistenza insieme al Polo del ’900 e alla Fondazione Sandro Penna – FUORI! presentano la mostra “FUORI! 1971 – 2021. 50 anni dalla fondazione del primo movimento omosessuale in Italia”, che si svolge dal 24 settembre al 24 ottobre 2021, di cui questo libro è restituzione e integrazione teorica e storico-critica.
  • Push the Limits

    a cura di Claudia Gioia e Beatrice Merz
    testi di Claudia Gioia, Beatrice Merz, Maura Reilly, Paul Mason e Manuel Borja-Villel
    pagine: 232
    formato: 23 x 27 cm
    data di pubblicazione: dicembre 2020
    immagini: 114
    confezione: cartonato
    lingua: italiano/inglese
    isbn 9788877572844



    €55,00

    Push the Limits è il volume che si lega all’omonima mostra collettiva attualmente in corso alla Fondazione Merz. Il libro, non un semplice catalogo, racconta un progetto artistico tutto “al femminile”. Infatti le curatrici Claudia Gioia e Beatrice Merz hanno invitato a partecipare a Push the Limits 17 artiste di fama internazionale: Rosa Barba, Sophie Calle, Katharina Grosse, Shilpa Gupta, Mona Hatoum, Jenny Holzer, Emily Jacir, Bouchra Khalili, Barbara Kruger, Cinthia Marcelle, Shirin Neshat, Maria Papadimitriou, Pamela Rosenkranz, Chiharu Shiota, Fiona Tan, Carrie Mae Weems e Sue Williamson. Pagina dopo pagina, il lettore può immergersi - attraverso le immagini e i saggi delle curatrici e di Maura Reilly, Paul Mason e Manuel Borja-Villel – nella mostra e nel percorso di ricerca di un linguaggio capace di raccontare il presente. Push the Limits, oltre ad approfondire l’opera esposta e i progetti in corso delle 17 artiste, raccoglie anche loro fotografie, disegni, suggerimenti di film, estratti da libri e altre suggestioni. Una polifonia di segni ed esperienze la cui immaginazione ci parla della capacità di far transitare sulle soglie del pensiero tutte quelle realtà che sono ‘oltre’: un happening editoriale di cultura e vita.  
  • Arte povera Italian Landscape

    a cura di Danilo Eccher
    testi di Lorenzo Angeloni, Tina P. Colayco, Danilo Eccher, Germano Celant
    pagine: 261
    formato: 15 x 21,5 cm
    data di pubblicazione: febbraio 2020
    immagini: 88
    confezione: cartonato
    lingua: italiano/inglese
    isbn 9788877572790



    €30,00

    Catalogo della mostra curata da Danilo Eccher presso il Metropolitan Museum di Manila, dall’8 febbraio all’8 giugno 2020. Il volume documenta il percorso culturale della mostra, raccogliendo un vasto repertorio iconografico e testuale, proponendo un’immagine globale del “paesaggio” dell’Arte Povera. “Arte Povera: Italian Landscape” riunisce le opere di dodici artisti, tra i quali dieci poveristi (Anselmo, Boetti, Calzolari, Fabro, Kounellis, Mario Merz, Marisa Merz, Penone, Pistoletto, Zorio) accompagnati da due artisti delle ultime generazioni come Francesco Arena e Gianni Caravaggio, accomunati dalla pratica dell’uso di materiali non convenzionali per realizzare le loro opere. Accurata la scelta dei lavori, che permette di comprendere in maniera corretta le potenzialità dell’Arte Povera come movimento dirompente e innovativo, anche grazie al fatto di aver ispirato molti artisti delle generazioni successive. Si va dal grande igloo rivestito di lastre di ardesia, eseguito da Mario Merz, il gigantesco arazzo di Alighiero Boetti, realizzato nel 1985 per la città di Gibellina, fino all’opera di Pier Paolo Calzolari Senza titolo (1970) in neon e cera.
  • Mario Merz Prize. Third Edition

    pagine: 28
    formato: 14,5 x 21 cm
    data di pubblicazione: luglio 2019
    confezione: brossura con sovracoperta e pieghevole
    lingua: italiano/inglese
    isbn 9788877572776



    €15,00

    Il piccolo libro/catalogo raccoglie le biografie degli artisti e dei musicisti finalisti della Terza Edizione del premio internazionale che la Fondazione Merz dedica alla figura e all’opera di Mario Merz cui è intitolata. Il Mario Merz Pride, creato nel 2013, infatti, nasce con la volontà di avviare un nuovo progetto proiettato verso il futuro dell’arte e di individuare e segnalare personalità nel campo dell’arte e consentire a giovani compositori di proporsi per un progetto innovativo di musica contemporanea. Le due sezioni del Premio, musica e arti visive, hanno visto per questa edizione la partecipazione degli artisti Bertille Bak, Mircea Cantor, David Maljković, Maria Papadimitriou e di Unknow Friends. I compositori finalisti sono stati Annachiara Gedda, Mauro Lanza, Filippo Perocco, Robert HP Platz e Jay Schwartz. Il volume è completato dalle immagini delle opere facenti parte della mostra dei finalisti, allestita presso la Fondazione Merz di Torino dal 3 giugno al 6 ottobre 2019 e del concerto eseguito in pari data presso la Biblioteca Civica Musicale “Andrea Della Corte” – Villa della Tesoriera, Torino.  
  • Petrit Halilaj. Shkrepëtima

    con testi di Leonardo Bigazzi, Beatrice Merz, Nina Zimmer, Petrit Halilalj, Sala Ahmetaj
    pagine: 160
    formato: 23 x 27 cm
    data di pubblicazione: maggio 2019
    confezione: cartonato
    lingua: italiano/inglese
    isbn 9788877572769



    €35,00

    La monografia dell'artista Petrit Halilaj, vincitore della seconda edizione del Mario Merz Prize, è stata pubblicata in occasione della mostra Shkrepëtima curata Leonardo Bigazzi (Fondazione Merz dal 29 ottobre 2018 al 17 febbraio 2019). “Petrit Halilaj ha saputo trasformare in questi anni la propria biografia e la storia recente della sua nazione, il Kosovo, in materia viva per le sue opere.” (Leonardo Bigazzi)   Halilaj si riavvicina alle proprie origini e partendo dalla storia di un piccolo paese apparentemente lontano da noi, ci ricorda che solo attraverso una profonda consapevolezza del nostro passato, possiamo assumerci la giusta responsabilità per costruire il futuro. L’artista infatti opera sui processi di costruzione della storia collettiva della sua comunità e propone una riflessione universale sul potenziale dell’arte e il suo potere di trasformare la realtà, essendo profondamente convinto che l’arte abbia un ruolo fondamentale soprattutto nella costruzione della coscienza storica di un popolo e nella gestione delle responsabilità della memoria.
  • Petrit Halilaj. Shkrepëtima

    con un testo di Leonardo Bigazzi
    pagine: 24
    formato: 23 x 27 cm
    data di pubblicazione: ottobre 2018
    confezione: brossura punto Omega
    lingua: italiano/inglese
    isbn 9788877572745



    €5,00

    In occasione della mostra Shkrepëtima di Petrit Halilaj (dal 29 ottobre 2018 al 17 febbraio 2019), è stata pubblicata la documentazione fotografica che riproduce l’allestimento alla Fondazione Merz.

    Shkrepëtima prosegue l’indagine dell’artista sulle radici storiche di Runik, la cittadina kosovara dove è cresciuto, dalle sue origini Neolitiche fino al suo passato recente. La mostra rappresenta il momento culminante e conclusivo di un articolato progetto, curato da Leonardo Bigazzi, e declinato in tre diverse tappe: la performance tenutasi il 7 luglio 2018 presso le rovine della Casa della Cultura di Runik e la mostra al Zentrum Paul Klee di Berna, Svizzera (20 luglio – 19 agosto 2018).

    Sulle pagine si stagliano una serie inedita di sculture e installazioni monumentali ricontestualizzati all’interno della Fondazione Merz. Le macerie della Casa della Cultura ritrovano una funzione di testimonianza storica, per ricordare il passato quando è forte il desiderio di rimozione. Attraverso il linguaggio onirico e visionario, il peso della storia dei frammenti e la leggerezza della loro sospensione trova un equilibrio.