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    Bill Clinton Anim

    Vite a pezzi

    postfazione di Dario Voltolini
    pagine: 152
    formato: 12 x 18 cm
    data di pubblicazione: novembre 2026
    confezione: brossura
    lingua: italiano

    isbn: 9788877573438



    €12,00

    Pezzi brevi che hanno sentori di aforismi, risonanze di limerick, suoni di bozzetti, snodi di battute one-liner, aromi di ricordi, sapori di ritratti, echi dell’assurdo… Lo sguardo sul mondo e sulla vita di Bill Clinton Anim è una continua sorpresa per chi legge, poiché il primo a essere sorpreso dal mondo è proprio l’autore. Con gentilezza, acume, spavalderia, rispetto e intelligenza scorrono sulla pagina questi squisiti pezzi di vita di un autore alla sua prima opera pubblicata, il quale però non è certo un esordiente (categoria che per vari motivi esula dal progetto Pennisole). Come si spiega? Si spiega così: Bill Clinton il suo esordio già l’ha fatto nella nostra collana, però in qualità di personaggio e non di autore, nel mirabile Il mio amico Bill Clinton di Ugo Cornia (Pennisola n. 16). Non si può resistere al gioco un po’ magico di sentire in diretta la voce reale di un personaggio che finora era solo di finzione. Soprattutto se tale voce è quella di un particolarissimo, imprevedibile talento.

     

    Bill Clinton Anim è nato in Ghana nel 2000. Dopo la maturità si è trasferito ad Amburgo per tre anni, oggi studia Lettere all’Università di Parma e lavora come libraio in una libreria in centro a Modena.

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    Pino Bruno

    Città visibili

    prefazione di Björn Larsson

    pagine: 352
    formato: 16 x 22,5 cm
    data di pubblicazione: novembre 2026
    confezione: brossura
    lingua: italiano

    isbn: 9788877573445



    €20,00

    Esistono città che hanno smesso di promettere e hanno cominciato a fare. Quindici città medie e grandi — da Aarhus a Varsavia, da Barcellona a Stavanger — dimostrano che una gestione urbana efficace, sobria e inclusiva non è un’utopia, ma una realtà documentabile. In questo saggio si racconta come funzionano queste città senza retorica e propaganda, attraverso dati verificabili, progetti operativi e testimonianze concrete. Scritto senza gergo settoriale, il volume è leggibile sia dagli addetti ai lavori sia dai cittadini interessati, offrendo esempi vicini dal punto di vista geografico, climatico e amministrativo. Non sono né fantasie né progetti visionari, sono interventi già operativi, spesso a costi contenuti, replicabili in contesti simili. Non vengono celebrate le città ricche, ma quelle che hanno scelto priorità chiare e le hanno perseguite con continuità. Un libro utile, documentato, narrativo, europeo, che parla a chi amministra, a chi progetta, a chi insegna e a chi abita.

     

    Pino Bruno è giornalista e scrittore. È stato redattore dell’ANSA, inviato di guerra per la RAI in Iraq, Somalia e nei Balcani, vicecaporedattore della TGR e per Rai Tre ha ideato e curato le rubriche Levante ed Est-Ovest. Si occupa di innovazione tecnologica, società digitale e modelli urbani. Vive tra Bari e Copenaghen, dove approfondisce i temi del funzionamento urbano e della qualità delle infrastrutture collettive. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo Le parole della Rete (Mondadori Informatica, 2001), Il cittadino digitale (Mondadori Informatica, 2002), Mouse? No grazie (con Marco De Salvo, Mondadori Informatica, 2004) e Dolce Stil Web (Sperling & Kupfer, 2009).

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    Echos n.3

    Echos

    a cura di Sergio Ariotti

    pagine: 60
    formato: 15 x 21 cm
    data di pubblicazione: ottobre 2026
    confezione: brossura
    lingue: italiano
    isbn: 9788877573421



    €12,00

    Motus <> Botto&Bruno

     

    Replicando la formula del primo numero di Echos che proponeva un confronto tra due artisti, Romeo Castellucci e Alfredo Jaar, teatro e arte contemporanea, questo terzo numero accosta Motus e Botto&Bruno. Entrambi sono una coppia nella professione e nella vita, Daniela Nicolò con Enrico Casagrande da un lato, fondatori appunto di Motus, una delle più importanti e impegnate realtà della sperimentazione teatrale italiana e internazionale; Roberta Bruno e Gianfranco Botto, ammirato binomio artistico dalla straordinaria carriera.

    Molti tratti comuni possono essere evidenziati nel rispettivo percorso. Le lezioni all’Accademia, gli esordi, spettacoli e mostre con motivi di ispirazione simili, la Biennale di Venezia, le presenze in mezzo mondo. Ma sono sorprendenti anche la vocazione per il racconto delle periferie urbane, l’indagine sul mito, gli spunti pasoliniani. Sul piano del linguaggio non va dimenticato l’utilizzo da parte di entrambi del collage, della fotografia, del video. Qualche differenza, naturalmente, il lettore la potrà cercare, negli uni rispetto agli altri, quelle che completano una identità affascinante.

     

    Nel 1991 nasce Motus, compagnia nomade e indipendente, in costante movimento tra Paesi, momenti storici e discipline. Enrico Casagrande e Daniela Nicolò, animati dalla necessità di confrontarsi con temi, conflitti e ferite dell’attualità, fondono scenicamente arte e impegno.

    Gianfranco Botto (1963) e Roberta Bruno (1966), in arte Botto & Bruno, vivono e lavorano a Torino. Sin dall’inizio della loro collaborazione, il duo artistico si è avvalso principalmente della macchina fotografica come mezzo d’investigazione, destrutturandola la fotografia attraverso l’uso del collage, delle imprimiture, del disegno. Nati e cresciuti entrambi in quartieri periferici, hanno trattato la marginalità come un tema culturale alla ricerca di nuove forme di vitalismo e poesia.

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    Costantino D'Orazio

    Arte contemporanea: Scusi, non capisco

    Ultralibri

    pagine: 176
    formato: 16,5 x 22 cm
    confezione: brossura
    data di pubblicazione: 2026
    isbn 9788877573193



    €18,00

    Il libro Arte Contemporanea: Scusi, non capisco origina da un celebre format della Fondazione Merz di Torino, rassegna di appuntamenti durante i quali il pubblico veniva condotto all’ascolto e all’interazione con ospiti d’eccezione appartenenti a ambiti artistici differenti. Il progetto, da un’idea di Maria Centonze, si proponeva di andare incontro all’esigenza del grande pubblico di comprendere meglio i linguaggi e il pensiero che stanno dietro le opere d’arte contemporanea.
    Ognuno di noi, se spogliato dei tanti pregiudizi che ostacolano l’apertura verso qualsiasi mondo che non sia il proprio, può e deve cercare di capire, anche nel modo dell’arte.
    Costantino D’Orazio, curatore d’arte, direttore di museo e divulgatore cultural e conduce i lettori in un viaggio tra gli “Scusi, non capisco” – tra gli altri – di Serena Dandini, Andrea Zalone, Lucia Goracci, Ascanio Celestini e Maria Grazia Cucinotta.

     

    Costantino D’Orazio (Roma, 1974), storico d’Arte, è direttore dei Musei Nazionali di Perugia e della Direzione Regionale Musei Nazionali Umbria. Ha lavorato presso la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali come curatore residente presso il MACRO di Roma dal 2014 al 2018; dal 2008 al 2012 è stato curatore delle mostre di arte contemporanea presso il Museo Nazionale di Villa Pisani di Stra. Di recente, ha curato l’iniziativa 5 minuti con Van Gogh, la mostra Artemisia Gentileschi. Coraggio e Passione presso Palazzo Ducale a Genova e Amarsi. L’Amore nell’Arte da
    Guido Reni a Banksy presso la Fondazione Cassa di Rispamio di Terni. Dal 2014 conduce la rubrica AR Frammenti d’Arte su Rainews24 ed è l’esperto d’Arte di Unomattina in famiglia e di Linea Verde su Rai1, Geo e TG3 Linea Notte su Rai3. È autore e conduttore dei programmi Wikiradio e Vite che sono la tua su Radio3, oltre a collaborare con il programma Radio3 Suite. Dal 2014 al 2019 ha condotto il programma di divulgazione culturale Bella davvero e nel 2021 il programma Due cose su Radio2. La sua ultima pubblicazione come autore è Detective dell'arte. 30 casi per diventare dei veri esperti (Piemme, 2024).