filosofia
  • Bernard D'Espagnat

    Un atomo di saggezza. Note in un fisico sul reale velato

    traduzione di Fortunato Lepore
    pagine: 144
    formato: 16 x 22,5 cm
    data di pubblicazione: novembre 1987
    confezione: brossura
    lingua: italiano
    isbn 98877570075



    €12,91

    “Con la razionalità dobbiamo, è un imperativo, arrivare fin dove può portarci. Dato che non conduce proprio sino al fine ultimo, cioè conoscere il reale, dobbiamo poi affidarci a guide meno certe”. Fondamentale testo di Bernard d’Espagnat, fisico, filosofo e direttore dell’Istituto di Fisica Teorica dell’Università di Parigi – Orsay, alla sua prima edizione italiana. D’Espagnat indaga e verifica, in modo autentico e diretto, gli stessi fondamenti della fisica e del rapporto tra questa e la filosofia della conoscenza.
  • Henri Atlan

    Tra il cristallo e il fumo. Saggio sull'organizzazione del vivente

    traduzione di Roberta Coltellacci e Renato Corona
    pagine 348
    formato 16 x 22,5 cm
    data di pubblicazione febbraio 1987
    confezione brossura
    lingua italiano
    isbn 98877570024



    €18,59

    Importante saggio del noto biofisico e filosofo francese di origine algerina, il volume offre una meditazione sul vivente che va oltre la biologia per attraversare le scienze della natura, le scienze dell’uomo, l’esperienza del pensiero ebraico, la vita e la morte, verso una nuova conoscenza del mondo che si trova a dover scegliere: etica o biologia?
  • Vladimir Jankékevitch

    Il paradosso della morale

    pagine: 216
    formato: 16 x 22,5 cm
    data di pubblicazione: gennaio 1987
    confezione: brossura
    lingua: italiano
    isbn 8877570032



    €13,17

    Che la “legge del desiderio” possa trovare un limite soltanto nel “desiderio della legge” non è un semplice gioco di parole: è una di quelle espressioni necessariamente equivoche con cui il linguaggio deve sforzarsi di illuminare la struttura paradossale del “discorso morale”. Vladimir Jankélevitch (1903-1985) insegno nelle università di Tolosa, Lille e alla Sorbona. Tra le sue opere filosofiche: H. Bergson, 1931, L’odyssée del la conscience dans la dernière philosophie de Schelling, 1933, Traité des verrtus, 1949, Le je-ne-sais-quoi et le presque-rien, 1957, La mort, 1966. Pianista e musicologo, ha scritto saggi su Liszt, Fauré, Debussy e Ravel. In italiano sono stati tradotti recentemente La musica e l’ineffabile La coscienza ebraica.