• Anteprima
    Banu Subramaniam

    Botanica dell’impero. I mondi delle piante e le eredità scientifiche del colonialismo

    traduzione di Piernicola D’Ortona e Maristella Notaristefano 

    pagine: 352
    formato: 16 x 22,5 cm
    data di pubblicazione: dicembre 2025
    confezione: brossura
    lingua: italiano

    isbn: 9788877573308



    €24,00

    Le ambizioni coloniali hanno generato atteggiamenti, teorie e pratiche imperiali che rimangono radicate nella botanica e in tutte le scienze della vita. Banu Subramaniam attinge a campi disparati come i queer studies, gli studi sugli indigeni e le scienze biologiche per esplorare la storia labirintica di come il colonialismo ha trasformato i ricchi e complessi mondi vegetali in conoscenza biologica. Botanica dell’impero dimostra come le teorie e le pratiche fondamentali della botanica siano state plasmate e rafforzate a favore del dominio coloniale e delle sue ambizioni estrattive. Vediamo come i colonizzatori abbiano cancellato la storia profonda delle piante per creare un sistema riduzionista che imponeva un sistema di denominazione basato sul latino, attingeva alla vita sessuale immaginaria delle élite europee per spiegare la sessualità delle piante e discuteva delle piante straniere come degli esseri umani stranieri. Subramanian si concentra quindi sull’immaginazione di un campo della botanica più inclusivo e capiente, svincolato e decentrato dalle sue origini nelle storie di razzismo, schiavitù e colonialismo. Questa visione sfrutta il potere del pensiero scientifico e femminista per tracciare una rotta verso pratiche di biologia sperimentale socialmente più giuste. 

     

    Banu Subramaniam è professoressa di studi sulle donne, sul genere e sulla sessualità presso il Wellesley College. Formatasi come biologa evoluzionista vegetale, scrive di aspetti sociali e culturali della scienza in relazione alla biologia sperimentale. È autrice di Ghost Stories for Darwin. The Science of Variation and the Politics of Diversity (University of Illinois Press, 2014), Holy Science. The Biopolitics of Hindu Nationalism (University of Washington Press, 2019), Botany of Empire. Plant Worlds and the Scientific Legacies of Colonialism (University of Washington Press, 2024), il suo attuale lavoro si concentra sulla decolonizzazione della botanica, sul nativismo nella biologia vegetale e sulla relazione tra scienza e nazionalismo religioso in India. 

  • Anteprima
    Ilaria Maria Sala

    Flower Power. Storie politiche di fiori e giardini dall'Asia

    pagine: 160
    formato: 16 x 22,5 cm
    data di pubblicazione: 2026
    confezione: brossura
    lingua: italiano

    isbn 9788877573278



    €20,00

    Un filo verde lega i boccioli di ciliegio in Giappone agli alberi della gomma della Malaysia, ai giardini botanici di Singapore e a quello distrutto della Perfetta Lucentezza – un filo verde, che definisce l’antropocene e il modo in cui la natura viene saccheggiata, per la sua utilità immediata e per crearne simbolismi al passo con le ideologie correnti.
    In questo volume si osservano le storie dei nostri tempi, viste attraverso i petali di fiori scelti a rappresentare una nazione, con il desiderio di piegare una piccola corolla profumata alle ideologie utili a chi è al governo in quel momento. Sono anche le storie di come le nostre immagini poetiche si scontrano contro la nostra incapacità di vivere senza distruggere quello che ci circonda. Attraverso il simbolismo di fiori e giardini si parla di politica e di storia, di colonialismo e di ecologia, di nazionalismo e di autoritarismo, in un cortocircuito antropocenico.

     

    Ilaria Maria Sala è scrittrice, giornalista, poetessa e ceramista, e vive in Asia dal 1988. Ha compiuto gli studi a Pechino e Londra, poi si è spostata a Tokyo, per fare in seguito base a Hong Kong – trascorrendo nel frattempo lunghi periodi a Shanghai, Kathmandu e Dakar. È autrice di quattro libri: il primo, Il Dio dell’Asia, religione e politica in Oriente (Il Saggiatore, 2006) ha vinto il Premio Brice Chatwin per la letteratura di viaggio; Lettere dalla Cina (Una Città, 2011); Pechino 1989 (Una Città, 2019); L’Eclissi di Hong Kong, topografia di una città in tumulto (ADD Editore, 2022). Collabora a numerose testate, sia italiane che internazionali, fra cui Il Domani, Internazionale, Il Post, The New York Times, The Guardian, The South China Morning Post, e molte altre, ed è parte dell’associazione di giornalisti Lettera 22.

  • Anteprima
    Costantino D'Orazio

    Arte contemporanea: Scusi, non capisco

    Ultralibri

    pagine: 176
    formato: 16,5 x 22 cm
    confezione: brossura
    data di pubblicazione: 2025
    isbn 9788877573193



    €18,00

    Il libro Arte Contemporanea: Scusi, non capisco origina da un celebre format della Fondazione Merz di Torino, rassegna di appuntamenti durante i quali il pubblico veniva condotto all’ascolto e all’interazione con ospiti d’eccezione appartenenti a ambiti artistici differenti. Il progetto, da un’idea di Maria Centonze, si proponeva di andare incontro all’esigenza del grande pubblico di comprendere meglio i linguaggi e il pensiero che stanno dietro le opere d’arte contemporanea.
    Ognuno di noi, se spogliato dei tanti pregiudizi che ostacolano l’apertura verso qualsiasi mondo che non sia il proprio, può e deve cercare di capire, anche nel modo dell’arte.
    Costantino D’Orazio, curatore d’arte, direttore di museo e divulgatore cultural e conduce i lettori in un viaggio tra gli “Scusi, non capisco” – tra gli altri – di Serena Dandini, Andrea Zalone, Lucia Goracci, Ascanio Celestini e Maria Grazia Cucinotta.

     

    Costantino D’Orazio (Roma, 1974), storico d’Arte, è direttore dei Musei Nazionali di Perugia e della Direzione Regionale Musei Nazionali Umbria. Ha lavorato presso la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali come curatore residente presso il MACRO di Roma dal 2014 al 2018; dal 2008 al 2012 è stato curatore delle mostre di arte contemporanea presso il Museo Nazionale di Villa Pisani di Stra. Di recente, ha curato l’iniziativa 5 minuti con Van Gogh, la mostra Artemisia Gentileschi. Coraggio e Passione presso Palazzo Ducale a Genova e Amarsi. L’Amore nell’Arte da
    Guido Reni a Banksy presso la Fondazione Cassa di Rispamio di Terni. Dal 2014 conduce la rubrica AR Frammenti d’Arte su Rainews24 ed è l’esperto d’Arte di Unomattina in famiglia e di Linea Verde su Rai1, Geo e TG3 Linea Notte su Rai3. È autore e conduttore dei programmi Wikiradio e Vite che sono la tua su Radio3, oltre a collaborare con il programma Radio3 Suite. Dal 2014 al 2019 ha condotto il programma di divulgazione culturale Bella davvero e nel 2021 il programma Due cose su Radio2. La sua ultima pubblicazione come autore è Detective dell'arte. 30 casi per diventare dei veri esperti (Piemme, 2024).