luciano pistoi. "inseguo un mio disegno"
Mirella Bandini, Maria Cristina Mundici, Maria Teresa Roberto
Il volume è un omaggio a Luciano Pistoi (1927-1995), critico d’arte, gallerista, mercante, giornalista ed editore, promotore e organizzatore culturale tra i più importanti e autorevoli in Italia nella seconda metà del secolo scorso. Pistoi ha svolto la sua quarantennale attività tra Torino, Roma e Volpaia, centri nei quali ha presentato tempestivamente gli artisti internazionali ed italiani emergenti, spesso con scelte controcorrente e con accostamenti inediti di opere e autori, nonché con il coinvolgimento nelle sue iniziative di critici di più generazioni e tendenze. Di famiglia toscana, giunse a Torino giovanissimo e negli anni Cinquanta collaborò come critico d’arte con "L’Unità". Nel 1957 inaugurava la galleria Notizie – con una mostra di Wols – dove avrebbe presentato artisti come Fautrier, Pollock, Burri, Fontana, Dubuffet, Mathieu, Tobey, Spazzapan, Imai, Tàpies, Accardi, Gallizio, Twombly, Jorn, Shiraga, Riopelle, Francis, Nevelson e altri protagonisti dell’Informale. Organizzò a Torino mostre straordinarie, come l'esordio europeo del gruppo giapponese Gutai e l’esposizione internazionale "Arte Nuova" – al Circolo degli Artisti – entrambe realizzate nel 1959 in collaborazione con il critico francese Michel Tapié che lo affiancò nella stagione iniziale della galleria Notizie(1957-1963), caratterizzata da scelte espositive volte a documentare gli esiti più alti dell’art autreedella pittura d’azione. Oltre che con Tapié, Pistoi collaborò lungamente con i critici d’arte più attivi e impegnati del periodo, da Enrico Crispolti a Carla Lonzi, da Maurizio Fagiolo a Giuliano Briganti. Dalla metà degli anni Sessanta Pistoi si interessò più direttamente ai nuovi linguaggi, riservando una particolare attenzione alle ricerche dei giovanissimi Paolini e Fabro, senza perciò abbandonare le scoperte e le riletture di protagonisti delle avanguardie europee – Picabia, Magritte – e dell'arte italiana tra le due guerre – Melotti e gli astrattisti lombardi –. Un'apertura al confronto che ispirò ugualmente gli anni romani, con la 'scoperta' della Transavanguardia, e l'articolata esperienza in terra toscana, dove Pistoi, nella continua elaborazione di nuove strategie espositive, fino all'ultimo diede spazio e voce alle giovani generazioni di artisti e di critici. Il volume, curato da Mirella Bandini, Maria Cristina Mundici e Maria Teresa Roberto con l’accordo della famiglia e degli eredi, ricompone tutte le tappe della quarantennale attività svolta da Luciano Pistoi. Le tre diverse fasi – l'esordio torinese, l'estate romana, la maturità toscana – sono ripercorse in dettaglio nei rispettivi saggi delle tre curatrici, ai quali si affianca il regesto completo delle mostre e delle pubblicazioni realizzate da Pistoi, compilato da Margherita Sassone. Correda il volume una ricca documentazione antologica – un'ampia selezione di scritti di Pistoi unitamente a numerosi contributi critici apparsi nelle edizioni della galleria Notizie e della Fattoria Editrice Castello di Volpaia, e iconografica – una sequenza di tavole a colori che rispecchia il diagramma delle scelte espositive, e un nutrito dossier di immagini in bianco e nero che alterna scatti in presa diretta a scansioni dalle pubblicazioni dell'epoca. Completa l'opera un'intervista – finora inedita – che Pistoi concesse a Mirella Bandini nel 1973. Il volume è stato pubblicato con il sostegno della Regione Piemonte.
             
  luciano pistoi. "inseguo un mio disegno"
978-88-7757-222-6 2008 , 439 pp., 16 ill. col., 200 b/n, Italiano
EUR 39,00         Aggiungi
 
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